28 gennaio 2012
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gennaio 2012 dicembre 2011 novembre 2011
Effetti del crollo della volatilità
di Alvin A. River - 12/01/2012
Gaetano Evangelista, nel Rapporto Giornaliero di questa mattina, ricordava un comportamento peculiare della volatilità nel mese di dicembre, che suggeriva la forte probabilità di un ulteriore rialzo del mercato azionario, come in effetti si è realizzato. Qui volevo anticipare la tabella che mostra i ritorni prodotti da Wall Street a distanza di due mesi... (segue)
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Quale futuro per l'unione monetaria europea?
 
L'euro sopravviverà nella sua forma attuale 60%
 
L'euro sopravviverà, ma Grecia e forse Irlanda e Portogallo ne usciranno 20%
 
L'euro sopravviverà, ma ne usciranno i PIIGS (Italia inclusa) 13%
 
L'euro scomparirà del tutto, e si ritornerà alle divise nazionali 7%
 
La Fed è preoccupata… e non è la sola
di Charlie Minter - 27/01/2012
Anche noi lo dovremmo essere, dopo aver letto il recente statement ai margini dell’ultimo FOMC. Nonostante la promessa di mantenere i tassi ufficiali ancorata allo zero fino al 2014, con la prospettiva tutt’altro che remota di un QE3, la Fed continua a combattere una battaglia solitaria contro tutta una serie di problemi economici, che noi ben conosciamo. (segue)
La corona ceca anticipa la borsa italiana
di redazione Forex - 27/01/2012
Un modello che ci sta dando grandi soddisfazioni è quello che lega l’andamento della borsa italiana con il cross valutario EurCzk. Questo elemento ci ha permesso di anticipare un minimo per la borsa domestica a febbraio 2011 in linea con il bottom di EurCzk di 23.94. La lunga fase laterale di EurCzk che seguì quel minimo dovrebbe rappresentare... (segue)
Vloganza: il rimbalzo dell'azionario cambia pelle
di redazione - 26/01/2012
"Il rialzo all'interno di un mercato azionario ribassista è maturo, forte di un oltre 20 percento di recupero dai minimi di ottobre, ma ha ancora qualcosa da dire e una strada davanti, anche se è chiaro che non possiamo aspettarci una continuazione di pari entità e durata. Il rimbalzo adesso cambia natura a favore del settore bancario e dei ciclici..." (segue)
Il segnale bullish del mercato del lavoro
di Gaetano Evangelista - 26/01/2012
I sussidi iniziali di disoccupazione hanno raggiunto di recente il livello più basso da giugno 2008: questa è un'ottima notizia per Wall Street, inversamente correlata all'andamento della disoccupazione USA. L'ultimo segnale d'acquisto, risalente a dicembre 2009, infatti non è mai stato neutralizzato. Al contrario, il continuo calo delle richieste... (segue)
Le anomalie della curva dei rendimenti in Italia
di Mauro Peruzzi - 25/01/2012
Se si osservano i prezzi dei CCT con scadenza marzo 2012 e novembre 2012 ci accorgiamo che le quotazioni, da qualche giorno, sono sopra il prezzo di rimborso a scadenza. Ogni investitore  saggio sa benissimo che una obbligazione segue solitamente, nella parte finale della vita,  una curva che ha  come punto di arrivo... (segue)
Il bear market secolare continua (III Parte)
di Charlie Minter - 25/01/2012
Un altro problema che l’economia americana affronta è la mancata creazione di posti di lavoro. Quando l’occupazione cresce, la gente compra più facilmente abitazioni, mentre quando prevalgono i licenziamenti fioccano i “vendesi”. Questo è un problema strutturale, che però è trattato come se fosse ciclico: ci vorrà diverso tempo per rimpiazzare... (segue)
Euro e valute asiatiche
di redazione Forex - 24/01/2012
L’Euro sta subendo nelle ultime settimane soprattutto contro le valute asiatiche. Dopo il Won sudcoreano analizzato giovedì, oggi puntiamo sull’Asian Index. L’Asian Index (paniere di valute emergenti asiatiche creato da JpMorgan) sembra infatti  arrivato ad un punto di svolta. Se nella sua versione originale contro Dollaro l’area di supporto... (segue)
Cosa comporta un picco della aspettative macro?
di Alvin A. River - 24/01/2012
Gli Stati Uniti ci hanno abituati negli ultimi mesi a release macro sistematicamente migliori delle aspettative degli economisti. Era un esito previsto sin dalla scorsa estate, quando all'opposto le aspettative furono drasticamente tagliate. Ora che l'Economic Surprise Index ha raggiunto un picco estremo, cosa ci possiamo aspettare per il mercato azionario? (segue)
Perché è "soltanto" un bear market rally
di Gaetano Evangelista - 23/01/2012
Avendo indicato il minimo del mini-bear market estivo ai primi di ottobre, fa piacere notare oggi, a distanza di tre mesi e mezzo e dopo un abbondante +20% di rialzo, che il consenso degli analisti si sia finalmente adeguato all'evidenza. Meglio tardi che mai. Ciò non toglie che appaia inadeguato il considerare questo rialzo diversamente da un bear market rally. (segue)
Gli hedge fund accumulano ancora
di Bernie Schaeffer - 23/01/2012
Abbiamo discusso nelle ultime settimane il costante miglioramento del quadro tecnico di mercato. La passata settimana sono pervenute ulteriori conferme: lo S&P400 ha eclissato il massimo storico del 2007, mentre il Russell2000 si è spinto oltre un'area di potenziale resistenza: la media a 320 giorni e il ritracciamento di Fibonacci... (segue)
L’economia entra in un periodo di rischio elevato
di Charlie Minter - 20/01/2012
Sebbene una serie di indicatori di recente sia migliorata, l’economia sta per entrare in una fase rischiosa. Nel loro ormai celebre "This Time It's Different", Rogoff and Reinhart mostrano che quando il rapporto fra debito e PIL di uno stato supera il 90%, seguono crisi, crescita stagnante e recessioni. L’esempio del Giappone dal 1990... (segue)
Povero Euro (ma attenzione ora alla Corea!)
di redazione Forex - 20/01/2012
Il rapporto di cambio Euro Won sudcoreano è arrivato a testare una doppia proiezione di supporto molto importante, non solo per gli equilibri valutari futuri, ma anche per quelli azionari. Allo stato attuale il cambio si sta appoggiando proprio sulla trend line rialzista di lungo periodo, minacciando seriamente la tenuta dell’Euro che... (segue)
Titoli di stato USA: più su di così...
di Gaetano Evangelista - 19/01/2012
Pochi se ne sono accorti, ma le quotazioni dei titoli di Stato americani, reduci negli ultimi mesi da un rialzo strepitoso, hanno raggiunto un livello di ipercomprato con pochi precedenti nella storia. Il RAY (Risk-adjusted Yield) è salito a dicembre sopra la soglia cruciale dei +5 punti: dal 1980 in poi è soltanto la sesta volta che un simile eccesso... (segue)
Il legame fra banche e Treasuries
di Alvin A. River - 19/01/2012
Il mercato azionario sembra pieno zeppo di tendenze sacrificate, pronte da un momento all'altro a sprigionarsi. Nelle ultime settimane Wall Street ha interamente riassorbito le perdite registrate dalla fine di luglio in poi: un brutto colpo per i ribassisti "24h". Ma il dollaro continua a salire: si è forse spezzata la tradizionale correlazione inversa... (segue)
Il bear market secolare continua (II Parte)
di Charlie Minter - 18/01/2012
Il calo del debito nel settore privato a prima vista potrebbe essere considerato favorevolmente, ma quando ciò accade perché si scende da un livello particolarmente elevato, le ripercussioni non tardano a farsi sentire. Specie quando si esce da due bolle: quella della tecnologia a fine anni ’90 e quella del settore immobiliare dal 2002 al 2007. (segue)
Wall Street ora affronta la resistenza a 1300 punti
di Bernie Schaeffer - 18/01/2012
Con la borsa e i titoli di Stato che salgono a braccetto, malgrado evidenze di recessione in Europa e nonostante la raffica di downgrade degli stati sovrani del Vecchio Continente, ci si incomincia a chiedere se non sia in atto un processo di decoupling. L'alternativa è che gli investitori abbiano considerato la mossa di Standard&Poor's come scontata... (segue)
La bussola irrinunciabile del CoT FX
di redazione Forex - 17/01/2012
Nelle ultime settimane la rubrica "CoT FX" che pubblichiamo e commentiamo abitualmente su Strategie Valutarie ci ha permesso di anticipare i principali movimenti di mercato sul fronte valutario. Per questo motivo non va sottovalutato il segnale che giunge dal mercato dei futures su Dollaro, Euro e Yen. Il pessimismo è dilagante sull'Euro... (segue)
Mai trascurare l'operato dei CTA
di Gaetano Evangelista - 17/01/2012
Compito primordiale del mercato è quello di sorprendere la maggior parte degli operatori: se tutti fossero immutabilmente convinti di una tendenza, non vi sarebbero scambi e il mercato cesserebbe di esistere. Le escursioni dei prezzi finiscono per far mutare idea alla massa, inducendo acquisti e vendite e riportano il consenso su nuovi livelli... (segue)