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Azionario > Pianeta America
Valutazioni (II Parte)
di Charlie Minter
21/07/2010

Se si scompongono le stime di utile per trimestre, si scopre che per la seconda metà del 2010 le previsioni sono superiori a quelle del primo trimestre, e in crescita del 15% per il 2011. Ci sembra curioso, dal momento che a quanto pare la ripresa sta perdendo colpi. Gli ingredienti per la crescita economica come... (segue)
Meglio i bond o l'equity per il secondo semestre?
di Alvin A. River
21/07/2010

Il mercato azionario ha nettamente sovraperformato quello obbligazionario a partire da marzo dello scorso anno. Questa leadership è venuta meno a metà aprile, e ha conosciuto un formale segnale di inversione di tendenza all'inizio del mese successivo, quando è stata violata la linea che... (segue)
Allacciare le cinture di sicurezza
di Bernie Schaeffer
20/07/2010

Tutto sommato gli utili del secondo trimestre non sono così male. Alcoa ha aperto le danze nella giusta direzione e Intel ha fatto registrare il quarto migliore di sempre, con profitti per 2.9 miliardi di dollari. Sebbene il tonfo di venerdì abbia lasciato l'amaro in bocca, un ripiegamento è accettabile, dopo una delle... (segue)
Valutazioni (I Parte)
di Charlie Minter
16/07/2010

L’analisi di oggi si soffermerà sulla valutazione del mercato, che così controversa risulta di recente. I rialzisti sostengono che gli investitori dovrebbero comprare azioni alla luce della loro “fantastica sottovalutazione”. Ma dopo aver studiato i grafici nessuno dei parametri impiegabili porta a concludere... (segue)
Hedge Fund (moderatamente) short sul mercato
di Gaetano Evangelista
12/07/2010

Risale al Commitment of Traders report (CoT) del 5 febbraio scorso la prima rilevazione di saldo netto short complessivo da parte dei Large Speculators, come il CoT definisce gli hedge fund. Il controvalore delle posizioni su tutti i future sugli indici si è mantenuto costantemente sotto lo zero, fino alla scorsa... (segue)
Price/Book Value sotto la media storica
di Gaetano Evangelista
30/06/2010

L'aspetto positivo del calo fatto registrare dai mercati azionari a partire dalla seconda metà di aprile, consiste nel riassorbimento degli eccessi che a livello fondamentale si andavano manifestando. Negli ultimi vent'anni il Price/Book Value (P/BV), vale a dire il rapporto fra il valore del mercato e il patrimonio... (segue)
E’ ancora un bear market secolare (III Parte)
di Charlie Minter
25/06/2010

I dati commentate nell’ultimo intervento evidenziano un’economia in miglioramento, ma partendo da livelli estremamente bassi, da cui siamo arrivati su livelli meno depressi, grazie ad un massiccio pacchetto fiscale e monetario. E’ discutibile la capacità dell’economia di continuare a crescere in assenza di... (segue)
E’ ancora un bear market secolare (II Parte)
di Charlie Minter
23/06/2010

Con riferimento all’economia, la sensazione che gli Stati Uniti si siano imbarcati in una fase di ripresa è del tutto fuorviante. I punti che proponiamo qui in basso mostrano una serie di variabili economiche che sottolineano la debolezza della ripresa economica in essere. (segue)
E’ ancora un bear market secolare (I Parte)
di Charlie Minter
18/06/2010

A nostro avviso il mercato azionario è inserito in un downtrend di lungo periodo, partito all’inizio del 2000 e tuttora in essere. Il collasso delle dot-com di inizio decennio ha indotto una bolla nel settore immobiliare che a sua volta è scoppiata nel 2007, lasciando gli Stati Uniti e il mondo intero in un mare di debito... (segue)
Quando è il momento migliore per comprare?
di Alvin A. River
17/06/2010

Il boom degli utili aziendali negli Stati Uniti e il calo del mercato azionario hanno compresso il parametro di valutazione principe (Price/Earnings), che alla fine del primo quadrimestre dell'anno appariva un po' "tirato", anche se non eccessivo. Secondo la banca americana Citigroup l'attuale livello raggiunto... (segue)
Scenario lugubre per il settore immobiliare
di Charlie Minter
11/06/2010

Il mercato è attento agli sviluppi sull’euro, sulla Cina e sulla perdita di greggio sulla piattaforma di BP, ignorando la seconda fase del ridimensionamento del settore immobiliare, il cui avvio è imminente. I recenti dati sulle vendite sono stati gonfiati dal credito d’imposta concesso sull’acquisto delle prime case... (segue)
Il calo dell'ISM Index grava su Wall Street
di Gaetano Evangelista
04/06/2010

Il mese di maggio si è chiuso con una pesante performance a Wall Street: la peggiore, mensile, da febbraio 2009; il peggior mese di maggio dal 1962). Riflesso di una performance economica che d'ora innanzi sarà meno brillante, a giudicare dal calo fatto registrare dall'ISM Index. Notevole la correlazione fra... (segue)
Un mercato (quasi) a fair value
di Gaetano Evangelista
01/06/2010

Il recente calo delle quotazioni ha lievemente migliorato il profilo valutativo del mercato americano, con il dividendo yield (DY) salito in prossimità del livello medio degli ultimi vent'anni. La cattiva notizia però è che il 2.06% correntemente "offerto" dalle azioni dello S&P500 è ben poca cosa rispetto ai livelli raggiunti... (segue)
Non si tratta soltanto di panico...
di Charlie Minter
21/05/2010

Ieri è stata una giornata focale per la comprensione della crisi in Europa da parte degli investitori. Malgrado il recupero dell’Euro, si è capito che i problemi si possono diffondere agli Stati Uniti, minando la ripresa in atto. Ciò implicherebbe che 14 mesi di rimbalzo del mercato azionario risulterebbero ingiustificati. (segue)
Il FMS di Merrill Lynch
di Alvin A. River
12/05/2010

Ancora una volta un sentiment particolarmente spostato da un lato (preferenza per il rischio, avversione per il cash) ha contrassegnato una fase difficile per i mercati azionari. Nel mese di aprile il sondaggio mensile condotto da BofA/Merrill Lynch fra i gestori mondiali segnalava un nuovo minimo storico... (segue)
Il problema rimane l’eccesso di debito globale
di Charlie Minter
07/05/2010

L’impatto della crisi del debito Greco sul mercato azionario non ci sorprende. Fa parte del ciclo della deflazione di cui abbiamo parlato sin dalla fine degli anni ’90. All’epoca denunciammo l’eccesso di debito emesso per finanziare il boom delle “dot com”. Dal 2003 al 2007 abbiamo evidenziato il boom del... (segue)
I rating degli analisti nel lungo periodo
di Bernie Schaeffer
06/05/2010

La scorsa settimana abbiamo visto i settori più apprezzati e disprezzati dalla comunità di Wall Street. Alla fine si è rivelato un ottimo indicatore contrarian. Questa settimana analizzerò le indicazioni aggregate degli analisti di Wall Street per misurare in generale il loro feeling rispetto al mercato azionario. (segue)
Wall Street tornerà sottovalutata a fine anno
di Gaetano Evangelista
06/05/2010

Ha sorpreso molti l'ultimo dato sull'attività manifatturiera negli Stati Uniti nel mese di aprile: l'ISM Index si è arrampicato oltre i 60 punti; un dato che ha pochi eguali negli ultimi trent'anni e che sottolinea una robusta ripresa dell'output. Il dato poco discusso è il "traino" generato sui profitti aziendali, con gli EPS... (segue)
Il costo del credito nel settore privato (Aggiornamento)
di Gaetano Evangelista
29/04/2010

Una buona ragione per aspettarsi un consolidamento del mercato? Il costo del credito nel settore privato si è stabilizzato negli ultimi mesi. Questo parametro va monitorato con attenzione: indifferente ai continui tagli del tasso sui Fed funds, la borsa ha reagito soltanto quando il CCSP ha svoltato verso... (segue)
Mai assecondare gli analisti finanziari
di Bernie Schaeffer
28/04/2010

Bisogna prestare molta attenzione ai giudizi pubblicati dagli analisti di Wall Street: giocano un ruolo importante nella definizione del sentiment. Se gli analisti sono particolarmente bullish su una azione che fa peggio del mercato, essa tenderà a continuare a calare. D'altro canto, se sono bearish... (segue)
S&P reale: un aggiornamento
di Gaetano Evangelista
27/04/2010

In termini reali - cioè deflazionato con il CPI - lo S&P500 è rimasto inserito in un cuneo ascendente dall'inizio degli anni Venti all'inizio della seconda metà degli anni Novanta. Risale al 1996 il momento in cui il benchmark americano sfondò verso l'alto la linea ascendente che connetteva il massimo del 1929 con... (segue)
Il bull market è entrato nel secondo anno di vita
di Alvin A. River
26/04/2010

Pochi ci credevano un anno fa, ma il bull market non è stato un semplice rimbalzo, un bear market rally. Al contrario, il rialzo partito a marzo 2009 ha superato il primo anno di anzianità ed è entrato nel "club" dei dieci bull market pluriennali sperimentati dopo il massimo del 1929. E' interessante notare come... (segue)
Chi teme un rallentamento della ripresa economica?
di Gaetano Evangelista
14/04/2010

A che punto è il ciclo economico USA? L'ISM Index, fotografia del settore manifatturiero americano, nel mese di marzo si è attestato a 59.6 punti: un dato elevato. Rispetto alla storia degli ultimi trent'anni, sono pochissime le rilevazioni superiori a questa soglia: tutte contenute nel periodo 1983-84 e 2003-2004. (segue)
Che ha da temere Wall Street da un rialzo dei tassi?
di Alvin A. River
08/04/2010

Ormai non è più questione di "se" bensì di "quando": quando la Federal Reserve aumenterà per la prima volta il tasso sui Fed funds, al momento ancorato ad un intervallo compreso fra lo zero e lo 0.25%. Le opinioni - anche in seno al FOMC - divergono, ma una certezza è che i tassi ufficiali saranno sollevati... (segue)
I Corporate bond confermano il bull market
di Gaetano Evangelista
07/04/2010

Ancora buone notizie per il mercato azionario: il differenziale di rendimento fra obbligazioni Corporate "BAA" (investment grade) e i titoli di Stato USA a dieci anni continua a contrarsi, e ha raggiunto il livello più basso da novembre 2007. Questa compressione degli spread testimonia una preferenza per... (segue)
Il mercato affronta sfide significative
di Charlie Minter
26/03/2010

A nostro avviso il mercato sta sottovalutando la forza dell’economia, con i principali driver della ripresa – spesa per consumi e settore immobiliare – che non forniscono apprezzabili contributi alla crescita del PIL. La ripresa del PIL a cui abbiamo assistito è più un fenomeno statistico successivo al... (segue)
L'RSI sale ai livelli più alti da agosto 2009
di Bernie Schaeffer
25/03/2010

Mercoledì della scorsa settimana l'ETF sullo S&P500 (SPY) ha chiuso in territorio positivo per la 14esima seduta consecutiva. Lo stesso S&P500 è salito in 12 sedute su 14. Molti indicatori sono entrati in ipercomprato. Fra questi l'RSI, un popolare indicatore che oscilla fra 0 e 100. Solitamente letture superiori a... (segue)
Dow Jones: neutro in ottica di lunghissimo periodo
di Alvin A. River
24/03/2010

Un anno fa, di questi tempi, il Dow Jones Industrial raggiungeva una condizione di pesante ipervenduto, con l'RSI a 4 trimestri che scendeva sotto i 10 punti, per la quarta volta dopo il 1929 (precedenti: giugno 1932, giugno 1970 e settembre 1974). Inevitabile un boom del mercato, ma la buona notizia... (segue)
I fondamentali non contano. Fino ad un certo punto...
di Charlie Minter
19/03/2010

Il mercato è salito dopo che la maggior parte dei membri del FOMC ha affermato che i tassi sarebbero rimasti su questi livelli per un considerevole periodo di tempo, mentre al contempo era diventato chiaro che l’Europa sarebbe corsa in soccorso della Grecia. Il mercato apparentemente continua ad avere... (segue)
Un decennio per i cassettisti?
di Gaetano Evangelista
17/03/2010

L'esperienza degli ultimi dieci anni insegna soprattutto che la strategia del "buy&hold" è perdente: rispetto alla chiusura del 31 dicembre 2000, l'anno in corso vanta al momento un bilancio del -1.5%: dieci anni per un rendimento nullo, dividendi esclusi. Eppure in questi due lustri ci sono stati bull market... (segue)
S&P500 ad un passo da nuovi massimi
di Alvin A. River
10/03/2010

Il mercato del lavoro negli Stati Uniti si va stabilizzando: l'emorragia di posti di lavoro sembra ora in via di contenimento, mentre il tasso di disoccupazione è in calo dal 10.2% di ottobre al 9.7% di gennaio, confermato il mese passato. Cosa comporta questo dato per l'asset allocation? Negli ultimi dieci anni... (segue)
Perché il bull market non può continuare all’infinito
di Charlie Minter
05/02/2010

A nostro giudizio il rialzo partito a marzo dell’anno scorso è di natura correttiva nell’ambito del bear market iniziato nel 2000. Abbiamo attraversato una crisi creditizia, seguita da un crollo del reddito, del prezzo delle attività e un boom del debito. Studi dettagliati mostrano che le riprese economiche che... (segue)
Il fair value del mercato immobiliare
di Gaetano Evangelista
22/02/2010

La svolta sul mercato immobiliare è arrivata nella seconda parte dello scorso anno, quando gli indici che misurano le quotazioni del settore hanno fatto registrare una variazione positiva rispetto al livello dell'anno precedente. Il Median home sale price calcolato dalla NAR a dicembre quotava 178.300 dollari: +1.5%... (segue)
2010: un anno con l'occhio al calendario
di Alvin A. River
17/02/2010

I seguaci delle analisi stagionali hanno avuto parecchio da lavorare qualche settimana fa. A Wall Street dopo un inizio scoppiettante gli indici azionari hanno chiuso il mese di gennaio in calo. Non solo: nel far questo, hanno portato via il minimo del mese di dicembre. Questo comportamento è solitamente foriero... (segue)
Verso una strategia difensiva di portafoglio
di Alvin A. River
15/02/2010

Secondo un recente sondaggio di Banc of America - Merrill Lynch, condotto fra diverse centinaia di money manager, nel mese di gennaio gli investitore vantavano una patrimonio parcheggiato in liquidità in misura di poco superiore al 3%. Al tempo stesso, la percentuale di gestori in sovrappeso sul mercato... (segue)
Dow Jones: una prospettiva secolare (aggiornamento)
di Gaetano Evangelista
12/02/2010

Come segnalato nella prima parte di questo articolo, a maggio 2009 è scattato un segnale d'acquisto di lungo periodo sull'indice Dow Jones Industrial: da allora il mercato è ulteriormente salito (+26%), prima della recente correzione. In questa seconda parte esaminiamo il potenziale punto d'arrivo sotto una... (segue)
Prospettive "storiche" per il bull market (II Parte)
di Alvin A. River
08/02/2010

Dal punto di vista stagionale il 2010 si presenta con caratteristiche del tutto differenti rispetto all'anno che ci siamo lasciati alle spalle. Anzitutto è un anno "midterm" secondo il ciclo presidenziale americano: il secondo anno, da questo punto di vista. In secondo luogo, evidentemente, è un anno che termina... (segue)
Fondi comuni: liquidità in prosciugamento
di Gaetano Evangelista
05/02/2010

Secondo alcuni commentatori, il recente ribasso del mercato azionario trae origine dall'eccessiva fiducia dei gestori: negli Stati Uniti alla fine del 2009 soltanto il 3.6% del patrimonio netto degli Equity mutual funds risultava non investito in borsa, ma parcheggiato in liquidità. Un così basso tasso di liquidità... (segue)
Il deleveraging degli Stati Uniti (II Parte)
di Charlie Minter
03/02/2010

Per quanto elevato sia il rapporto fra debito e PIL degli Stati Uniti, non è così estremo come quello di alcuni paesi, stando ad un recente rapporto di McKinsey. Negli Stati Uniti siamo al 470%, in Giappone al 460%, in Spagna e Corea al 340%, in Svizzera al 315%, in Francia e Italia al 300%, in Germania al 275%... (segue)
Il deleveraging degli Stati Uniti (I Parte)
di Charlie Minter
29/01/2010

La scorsa settimana il settimanale Barron’s ha pubblicato la prima parte della tavola rotonda per il 2010. Molti partecipanti al panel si sono rivelati preoccupati del livello del debito, in particolare del debito pubblico. Marc Faber ha fatto riferimento ad un recente articolo a firma di Paul Krugman apparso sul New York Times... (segue)
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Quando le resistenze contano...
di Gaetano Evangelista
09/06/2010

Il ribasso che nelle ultime settimane ha provocato un calo a piazza Affari - da punta a punta - del 23.5% in termini di indice MIB, ha una serie di spiegazioni: fra le altre, il raggiungimento di una resistenza di lungo periodo, nota da tempo. Sull'indice Comit infatti abbiamo toccato ad aprile la media mobile a... (segue)
 
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