Quant'é l'inflazione negli Stati Uniti? di Gaetano Evangelista 03/09/2010 Ad un certo punto si è passati da un estremo all'altro: il timore per un'inflazione portata da un eccesso di deficit pubblici e di stimoli delle banche centrali, ha lasciato posto ad un timore sempre più diffuso di deflazione da eccesso di capacità produttiva e di output gap. Come spesso avviene, la verità sta nel mezzo. (segue)
Mid-cycle slowdown di Alvin A. River 18/08/2010 Gli analisti di J.P. Morgan hanno recentemente rivisto le stime di crescita economica per il secondo semestre. In particolare a livello globale la produzione industriale è vista in crescita del 5.5% alla fine del terzo trimestre e del 5.0% alla fine dell'anno, per toccare un minimo al +4.6% al termine del Q1 2011. (segue)
La crescita del PIL USA nel secondo semestre di Alvin A. River 04/08/2010 Il Weekly Leading Index (WLI) calcolato dall'Economic Cycle Research Institute risulta in calo ormai da più di tre mesi. Il Growth Index, che l'ECRI calcola settimanalmente, è sceso in territorio negativo due mesi fa e di recente ha tagliato la soglia del -10%. Quali sono le implicazioni per il PIL americano... (segue)
Una prospettiva in salsa giapponese della crisi di Charlie Minter 03/08/2010 Di recente James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, ha affermato che “gli Stati Uniti sono più vicini ad una recessione in stile giapponese di quanto lo siano mai stati nella storia”. Come tutti sanno, l’economia giapponese attraversa da vent’anni un periodo di bassa crescita associata a deflazione. (segue)
La BCE torna a stampare moneta di Gaetano Evangelista 29/07/2010 Conforta l'andamento degli aggregati monetari nell'area Euro al termine del mese scorso. Secondo quanto reso noto dalla Banca Centrale Europea, la massa monetaria M3 è cresciuta dello 0.5% a giugno, e dell'1.05% negli ultimi tre mesi: è la variazione più consistente degli ultimi diciotto mesi. Una risposta ferma... (segue)
Deflazione! (II Parte) di Charlie Minter 28/07/2010 Il rapporto fra il debito totale e il PIL ha raggiunto il 373% nel 2008, prima di calare di recente al 360%. Come già affermato nel passato, ci aspettiamo che lo stock di debito privato, pari attualmente a circa 40 trilioni di dollari, scenda a 20 trilioni, a fronte di un aumento del debito del settore pubblico... (segue)
Deflazione! (I Parte) di Charlie Minter 23/07/2010 Si legge la parola “deflazione” ormai dappertutto: sulle pubblicazioni finanziarie e nei programmi televisivi. La gente che si proclamava ribassista per il timore di una imminente fiammata inflazionistica, ora si definisce ribassista per il motivo opposto. Qui stiamo parlando della minaccia deflazionistica dalla fine... (segue)
Finalmente il problema è la deflazione di Gaetano Evangelista 22/06/2010 Anche i più riluttanti si sono arresi all'evidenza: la minaccia per l'economia americana non proveniva dall'inflazione, come sospettato fino a pochi mesi fa, ma dalla deflazione. Il gigantesco output gap, il deficit di domanda aggregata (solo in parte compensato con la crescita dei deficit dei bilanci... (segue)
Double dip o rallentamento? di Alvin A. River 15/07/2010 Si intensifica il dibattito sulla probabilità di una nuova recessione negli Stati Uniti, ad un anno di distanza dal presunto esaurimento di quella precedente: è il cosiddetto "Double Dip", un evento registrato negli Stati Uniti di fatto soltanto un altra volta nell'ultimo secolo (1980-82). Ancora una volta dobbiamo... (segue)
Una ripresa senza occupazione di Mauro Peruzzi 14/07/2010 I non lavoratori pagano un prezzo sempre più alto alla crisi economica. I disoccupati, infatti, aumentano ancora e sono ormai ampiamente oltre quota 2 milioni, in Italia, con il tasso di disoccupazione salito a gennaio 2010 all'8,6%, un livello mai raggiunto almeno dal 2004. E spiccano soprattutto... (segue)
Il debito resta il problema principale (II Parte) di Charlie Minter 14/07/2010 Il motivo per cui il tentativo di creare moneta per addolcire l’economia non funzionerà, risiede nel fatto che il settore privato è congelato per il timore di perdere soldi. Le aziende continuano ad ammassare denaro e i singoli investitori hanno paura di aprire nuove posizioni, attanagliati dalla paura. Le aziende... (segue)
Quanto è credibile la minaccia del double dip? di Alvin A. River 12/07/2010 Il raffredda-mento degli indicatori congiunturali, e soprattutto il valore negativo del growth index del Weekly Leading Indicator calcolato dall'ECRI, stanno spingendo gli economisti a chiamare un'imminente recessione nella seconda metà dell'anno. C'è un indicatore che però dagli anni '70 in avanti non ha mai... (segue)
Il debito resta il problema principale (I Parte) di Charlie Minter 09/07/2010 Siamo consapevoli di aver affrontato questa problematica praticamente da sempre, ma non possiamo fare a meno di rilevare come l’eccesso di debito sarà la causa scatenante del prossimo ribasso del mercato azionario. Quando si parla di debito di solito ci si riferisce al rapporto fra deficit e PIL... (segue)
Quanto sono concreti i timori di double dip? di Alvin A. River 07/07/2010 Il Fund Manager Survey (FMS), sondaggio mensile condotto da BoA - Merrill Lynch fra centinaio di money manager, rivela per il mese di giugno crescenti timori di "double dip", cioé di nuova ricaduta in recessione. Questo in coincidenza con un mercato azionario la cui valutazione è la più bassa da marzo 2009. (segue)
di Alvin A. River 01/07/2010 Permangono dubbi sulla capacità delle famiglie di sostenere la crescita del PIL mediante i consumi privati: la disoccupazione ancora elevata, la contrazione del credito e il deleveraging sono valide argomentazioni ostili alla spesa per consumi. Viceversa, ci sono considerazioni favorevoli ad una componente... (segue)