Quantità di moneta di nuovo in espansione di Gaetano Evangelista 10/03/2010 Come si può definire la politica monetaria negli Stati Uniti? Dal punto di vista del tasso di riferimento (Fed funds rate) è assolutamente accomodante: come non mai. Ma dal punto di vista della quantità di moneta in circolazione, non si può dire altrettanto. Dopo l'impulso fornito nella parte finale del 2008... (segue)
L'espansione USA ha ancora strada davanti a se' di Alvin A. River 05/03/2010 Le recenti release dei principali leading indicatori americani (dal Leading Index settimanale calcolato dall'ECRI al Leading Economic Indicatore del Conference Board; dall'ISM Index all'indicatore congiunturale calcolato dall'OECD) sono concordi nel prevedere un rallentamento del ciclo economico, rispetto al ritmo... (segue)
Il ciclo della deflazione (II Parte) di Charlie Minter 03/03/2010 Un recente esempio delle montanti pratiche protezionistiche riguarda l’accusa cinese nei confronti degli Stati Uniti, responsabili di aver introdotto in Cina prodotti a base di pollo attuando politiche di dumping. Dopo una minaccia iniziale, il governo di Pechino ha imposto pesanti dazi doganali su questi prodotti... (segue)
Il ciclo della deflazione (I Parte) di Charlie Minter 26/02/2010 Siamo tenaci sostenitori della teoria della deflazione sin dall’inizio del 2000, se non da prima. Il ciclo parte dal risparmio e dagli investimenti che generano una crescita sostenibile dell’economia. Ma quando subentra l’euforia le cose cambiano. E’ quanto occorso alla fine degli anni ’90, quando il boom del settore... (segue)
Si incomincia a parlare di exit strategy (II Parte) di Alvin A. River 24/02/2010 L'improvviso aumento del tasso di sconto ad opera della Fed ha risvegliato il dibattito fra gli osservatori economici: siamo alla svolta nella politica monetaria americana? Il quadro è misto: da un lato l'economia appare nettamente sulla via della ripresa, come testimonia il boom del PIL nel quarto trimestre; ma... (segue)
La ripresa economica ha raggiunto il massimo impeto di Charlie Minter 19/02/2010 A partire da questo momento, il contributo governativo alla ripresa economica dovrebbe essere nullo, e diventare negativo con il passare del tempo. Ulteriori stimoli sono da escludersi, con il pubblico contrario ad una ulteriore dilatazione del deficit. Il contributo della ricostruzione delle scorte ha raggiunto... (segue)
Initial claims: economia USA in espansione di Gaetano Evangelista 17/02/2010 L'economia americana è in espansione. Lo confermano i dati settimanali che registrano i sussidi iniziali di disoccupazione, in calo pressoché costante da quasi un anno. A marzo 2009 infatti erano state presentate richieste pari a 674.000 unità: il dato più alto dal picco del 1982, quando terminò un'altra... (segue)
La Grecia è solo un sintomo di Charlie Minter 12/02/2010 La crisi della Grecia è solo un sintomo di una problematica del debito a livello globale, emersa per la prima volta ad agosto 2006 con i primi scricchiolii sui mutui subprime, la cui importanza non è stata riconosciuta se non tardivamente; ciononostante, quel fenomeno è stato l’avvio di una serie di crisi finanziarie... (segue)
Le famiglie USA rimborsano il credito al consumo di Gaetano Evangelista 10/02/2010 Il deleveraging procede a pieno ritmo, anche se nel mese di dicembre ha subito un rallentamento: il credito al consumo nell'ultimo anno e mezzo è calato di 117.5 miliardi di dollari, pari al 4.5% dello stock di indebitamento pre-esistente. Sono dati impressionanti, mai sperimentati dal Dopoguerra in avanti. (segue)
E’ tutta una questione di debito di Charlie Minter 05/02/2010 Come ci aspettavamo sin da quando è scoppiata la questione del debito di Dubai, l’indebitamento degli stati sovrani ha incominciato a gravare come minaccia sull’economia mondiale. Grecia e Portogallo sono stati i catalizzatori: in particolare, il timore che l’enorme deficit pubblico non riesca ad essere finanziato... (segue)
Si incomincia a parlare di exit strategy... di Alvin A. River 15/01/2010 Si incomincia a discutere in questi giorni di exit strategy, cioé della strategia di disimpegno dalla politica monetaria e fiscale ampiamente distensiva promossa dalla fine del 2008 e in essere a tutt'oggi. L'attenzione è puntata sulla Fed e sul timing del primo aumento del costo ufficiale del denaro. (segue)
Ripresa o recessione? Non fa differenza... di Charlie Minter 08/01/2010 Bombardati quotidianamente da un flusso di notizie di primaria, secondaria, e talvolta anche “terziaria” importanza, enfatizzate dai media finanziari, gli investitori devono ricordare che ciò che veramente conta indica che l’economia è ancora in difficoltà. Soffermiamoci sui dati che rivelano il reale stato... (segue)
L'inflazione torna sui "livelli di equilibrio" di Gaetano Evangelista 22/12/2009 Si parla di volatilità in borsa, ma la variabilità degli indici dei prezzi al consumo non è da meno. Negli Stati Uniti il Consumer Price Index (CPI) è schizzato a luglio dell'anno scorso al +5.4%; è precipitato a luglio di quest'anno al -1.9%, ed è risalito il mese scorso al +1.9%, riflettendo almeno in parte la ripresa... (segue)
Quante le probabilità di "double dip"? di Alvin A. River 21/12/2009 Da qualunque prospettiva la si osservi, l'economia mondiale è in ripresa, e la recessione appare alle spalle, sebbene la svolta ciclica verso l'alto abbia avuto diversa tempistica a livello internazionale: prima Cina ed Estremo Oriente ex Giappone, poi Stati Uniti, indi Europa ed infine Regno Unito e Giappone. (segue)
I deficit ormai non sono più "gemelli" di Gaetano Evangelista 16/12/2009 Se il deficit federale continua a destare legittime preoccupazioni (le entrate fiscali in calo non coprono la spesa pubblica in continua crescita), c'è almeno una buona notizia sull'altro fronte: il deficit federale è in continuo calo, grazie alla debolezza del dollaro e alla frenata delle importazioni indotta... (segue)
di Alvin A. River 21/12/2009 Da qualunque prospettiva la si osservi, l'economia mondiale è in ripresa, e la recessione appare alle spalle, sebbene la svolta ciclica verso l'alto abbia avuto diversa tempistica a livello internazionale: prima Cina ed Estremo Oriente ex Giappone, poi Stati Uniti, indi Europa ed infine Regno Unito e Giappone. (segue)