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Alla ricerca di un porto sicuro: l'oro
di Marco Zaccaria - 03/10/2008

Come vi ho anticipato lunedì, in questo articolo voglio proporvi un’altra porzione di un’analisi sul mercato dell’oro che sto conducendo e che ha generato in me la convinzione che questa particolare commodity possa avere un forte apprezzamento nei prossimi mesi e negli anni avvenire.
Se nel mio articolo precedente ho riportato il grafico dei valori dell’oro dal 16 agosto 1971 aggiustati per l’inflazione USA, questa volta voglio proporre la distribuzione delle frequenze di intervalli di valore che si sono verificati dall’agosto 1971 ad oggi.


Come era prevedibile, le frequenze maggiori si collocano nelle vicinanze del valore medio pari a circa 998$ l’oncia (inflation adusted) e più precisamente in un intervallo di valori tra i 600$ e i 1400$ l’oncia. Più precisamente, negli anni ’70 i valori dell’oro erano costantemente inferiori al valor medio così come negli anni ’80 i valori erano stabilmente al di sopra del valor medio. Poi, per tutti gli anni ’90 fino ad oggi i valori si sono collocati al di sotto del valor medio aggiustato per il tasso di inflazione ufficiale.
Per la legge dell’alternanza, mi aspetto una nuova “era” caratterizzata da valori che dovranno andare a collocarsi al di sopra del valor medio per un numero di anni piuttosto consistente. Oltretutto il numero di sedute con un prezzo inferiore al valor medio è superiore a quello della somma di sedute al di sopra del valor medio di circa mille rilevazioni su 9649 giornate analizzate.
Aggiungo inoltre che col passare del tempo il valor medio dell’oro aggiustato per l’inflazione aumenta in quanto aumentano i montanti che vanno a moltiplicare una ad una tutte le rilevazioni di valore di chiusura della seduta di quotazione. Esempio: ipotizziamo che da qui ad un anno il prezzo dell’oro si congeli e che il tasso di inflazione annuale sia pari al 3,5%. Nel mio calcolo inflation adjusted, l’oro non è rimasto stabile, bensì è diminuito del 3,5%. Per cui, anno dopo anno, il valor medio dell’oro aumenterà, in termini nominali, del tasso di inflazione dell’esercizio in corso. Con la volatilità di questi mesi e con le difficoltà degli istituti di credito di tutto il globo che dovranno confrontarsi con una crescente insolvenza delle carte di credito (si ipotizza un buco per le banche USA di proporzioni enormi), l’oro può essere, ancora una volta, un porto sicuro dove investire.


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