Energie alternative: non più di moda? RAdi Gaetano Evangelista - 27/04/2009
L'esame dell'indice che raggruppa le società italiane impegnate nelle energie alternative, che AGE Italia calcola a cadenza quotidiana, riserva una buona notizia e una cattiva notizia. La buona notizia è che ha tenuto il supporto/proiezione a 110 punti. Qui la gamba di ribasso partita a settembre è pari a 1.272 volte il primo impulso ribassista dopo il massimo assoluto di un anno e mezzo fa. E in effetti questo target ha favorito un certo recupero nelle ultime settimane. Ma qui interviene il dato meno confortante.
Il fatto è che l'indice EAI (Energie Alternative Italia) ha perso notevolmente forza relativa dall'inizio di marzo in poi. Il grafico in alto raffigura l'indice in questione, alle prese con la sua proiezione a 110 punti, e con il rally delle ultime settimane. Ma raffigura anche - linea sottile celeste - la forza relativa rispetto al resto del mercato. Si noti come questa linea abbia vantato una pendenza brillantemente crescente fino alla fine dell'inverno, quando è stato penetrata la trendline di sostegno, diremmo irrimediabilmente. Questo vuol dire che non ci sono impedimenti ad un rialzo del settore. Ma in termini di performance relativa, il mercato ha emesso il suo verdetto: le energie alternative italiane non sono più di moda, e c'è di meglio in giro...
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