CoT report: ancora strada spianata al Toro di Gaetano Evangelista - 16/11/2009
Convenzionalmente si ritiene che le mani forti siano gli investitori istituzionali: Commercials, secondo la terminologia del Commitment of Traders (CoT) Report. Tuttavia l'esperienza degli ultimi due anni suggerisce che per indovinare la tendenza del mercato occorre guardare altrove: e precisamente verso gli hedge funds (large speculators). AGE Italia pubblica da tempo un rapporto settimanale (CoT Index Report) che esamina in dettaglio le posizioni di large speculators, Commercial e piccoli investitori, così come riportate dal CoT. In tal modo, un rapporto oscuro e spesso di difficile interpretazione risulta rielaborato in modo proficuo per l'investitore comune.
Ad esempio, nell'ambito del citato rapporto è calcolata la posizione netta non solo sul future sullo S&P500, ma anche sul mini, sul Nasdaq, sul Nasdaq mini, sul Dow Jones e sul Russell 2000. Le posizioni nette sono ponderate e valorizzate, in modo da ottenere l'esposizione complessiva sui future azionari americani. Prendiamo gli hedge fund: la scorsa settimana vantavano una esposizione netta al rialzo, in valore assoluto, di 8 miliardi di dollari (tenendo conto di tutti i future azionari e al netto delle posizioni short dichiarate). Questo saldo positivo non è nuovo: è da ottobre 2008 che gli hedge fund sono al rialzo sul mercato. Con leggero anticipo rispetto al minimo del bear market, ma ininterrottamente fino ad oggi:
Si noti come la posizione netta dei Large Speculator sia diventata negativa a marzo 2007, quando la crisi dei mutui sub-prime conquistò le prime pagine dei giornali. Il mercato a fatica realizzò nuovi massimi, ma il saldo netto è andato via via crescendo, fino a raggiungere un estremo di ben 56 miliardi di dollari poche settimane prima del massimo storico dello S&P500. Come si conviene ad un investitore dalle tasche profonde, il saldo netto short è andato via via riducendosi con l'avanzare del bear market. E mentre gli investitori fuggivano da Wall Street a gambe levate, gli hedge fund completavano la ricopertura poco più di un anno fa, e assumevano una coraggiosa posizione long. Posizione long che è rimasta tale fino ad oggi. Insomma, gli hedge fund sono rimasti long per diverso tempo fino a marzo 2007, lasciando la parte finale del bull market ai trader e alle banche d'investimento. Hanno cavalcato buona parte del bear market e praticamente tutto il bull market. Possiamo ben dire a questo punto che il denaro che conta, le "mani forti", non coincidono più con i Commercial, come si assumeva fino ad un paio di anni fa; bensì, con i large speculator. E potremo contare sulla persistenza del bull market fino a che saranno loro a suggerircelo...
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