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Contesto tecnico in deterioramento
di Bernie Schaeffer* - 02/02/2010

In due settimane, lo S&P500 ha fatto registrare due importanti segnali tecnici. Prima è stato respinto violentemente dall'importante media mobile a 160 mesi, situata a 1150 punti e che agì da supporto in occasione dei minimi del 2002-2003. Una chiusura mensile sopra questa soglia avrebbe messo definitivamente la parola fine sulla disputa circa chi comandi in questo momento in borsa, fra gli Orsi e i Tori.
Successivamente, lo S&P ha violato la media a 80 giorni per la prima volta dopo il minimo di marzo 2009. Questa soglia ha agito in diverse occasioni da resistenza durante il ribasso del 2007-2009, e ha inaugurato il bull market quando è stata superata in seguito al minimo di marzo dell'anno scorso, con i pullback terminati a ridosso di questa soglia a luglio e ad ottobre che si sono rivelati degli eccellenti momenti di ri-acquisto.
Su cosa possono confidare a questo punto i rialzisti? una possibilità risiede nel comportamento di settembre, ottobre e novembre dello scorso anno: rally tumultuosi sono sempre partiti all'inizio di questi mesi, per esssere seguiti da correzioni comprese fra il 4 e il 6 percento. Al momento lo S&P risulta in calo del 6.5% dal massimo di due settimane fa. Un altro aspetto da monitorare è l'ipervenduto, con l'RSI a 9 giorni che la scorsa settimana ha raggiunto il livello più basso dal 9 marzo 2009. E' vero, l'ipervenduto può chiamare altro ipervenduto, sicché una mancata reazione sarebbe da accogliere negativamente.
Da menzionare il sentiment: gli investitori si sono fatti trovare relativamente esposti verso il lato long del mercato prima del recente ripiegamento. I Tori sono stati pari al 47% del totale a metà gennaio. Ma nell'ultimo sondaggio c'erano più orsi che tori: siamo su livelli simili a quelli registrati in occasione dei minimi di settembre e ottobre, ma non sui livelli di inizio novembre, quando soltanto il 22% degli investitori era bullish e il 56% bearish.
Gli elementi citati creano le condizioni per un rimbalzo fino a 1100 punti di S&P500. Ma a differenza del passato il contesto tecnico appare deteriorato, e suggerisce un maggior livello di rischio. Pertanto, è il caso di coprire con opzioni put le posizioni long in essere sul mercato. Il supporto si colloca a 1040 punti: qui passa la media mobile a 160 giorni e i minimi di ottobre.


* Todd Salamone per Schaefferresearch.com

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