Un ambiente di basse aspettative favorisce il Toro di Bernie Schaeffer* - 16/02/2010
La reazione della borsa americana al rialzo a sorpresa dell'aliquota di riserva obbligatoria in Cina conferma la sensazione palesata di recente, secondo cui gli operatori stanno lavorando con un'ottica improntata ad aspettative di basso profilo. Si tratta di un cambiamento rispetto all'ottimismo sperimentato a gennaio. Difatti quando la Cina ha aumentato la riserva obbligatoria per le banche per la prima volta il 12 gennaio, lo S&P scese di 10 punti; questa volta invece il calo è stato di meno di 3 punti. Questo ridimensionamento delle aspettative rende il mercato meno vulnerabile a notizie negative e lo rende più disponibile a salire a fronte di dati positivi. Lo S&P quota tuttora sopra la media mobile a 160 giorni, situata a 1052 punti. Tuttavia, rimane sotto la media a 80 giorni, ora calante, e posizionata a 1099 punti. Se queste medie continueranno ad esercitare un'azione contenitiva, si verrà a definire un trading range compreso fra 1050 e 1100 punti. Per cui gli investitori dovrebbero continuare a coprire le posizioni long in essere con opzioni put a breve scadenza. Con il VIX in ripiegamento dopo il contatto con la media mobile a 200 giorni, la protezione appare meno costosa rispetto ad una settimana fa. E' il caso di dare un'occhiata alla conformazione dell'open interest sulle opzioni sull'ETF "SPY", poiché un accumulo di opzioni put tende a formare un supporto in prossimità della base dall'open interest (OI) più consistente, mentre la base call con la maggiore concentrazione di posizioni in essere tende a tradursi in resistenza. In effetti, l'OI della put sullo SPY base 106 scadenza febbraio è il più consistente, e i minimi sono stati registrati proprio in prossimità di questa soglia. Un elemento che ora potrebbe lavorare a favore dei rialzisti è la scadenza di queste opzioni put, con l'open interest decisamente prevalente rispetto a quello delle call.
Un altro fattore apparentemente favorevole ai Tori sembra essere l'accumulazione in essere di recente sulle azioni della tecnologia. Il grafico in basso mostra la media a 50 giorni del put/call ratio sul PowerShares QQQ Trust (QQQQ). Quando il rapporto sale, l'acquisto di put è predominante, e questo coincide con un rafforzamento delle azioni tecnologiche. Secondo la nostra teoria, quando gli hedge fund accumulano azioni della tecnologia, lo fanno coprendosi al contempo con opzioni put sul QQQQ. Con il put/call ratio che di recente ha svoltato verso l'alto, sembrerebbe che le mani forti stiano accumulando.
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