Il fair value del mercato immobiliare di Gaetano Evangelista - 22/02/2010
La svolta sul mercato immobiliare è arrivata nella seconda parte dello scorso anno, quando gli indici che misurano le quotazioni del settore hanno fatto registrare una variazione positiva rispetto al livello dell'anno precedente. Il Median home sale price calcolato dalla NAR (National Association of Realtors; la Confedilizia americana) a dicembre quotava 178.300 dollari: +1.5% rispetto a dicembre 2008. Il bilancio è tornato positivo esattamente dopo due anni e mezzo: risale a giugno 2006 la prima volta nel decennio in cui la variazione annuale del MHSP è stata negativa. Non sorprende che il passaggio in territorio negativo sia coinciso con la crisi del mercato immobiliare, e ha anticipato la crisi finanziaria ed economica da cui siamo usciti a metà dello scorso anno.
Ma basta questo per ritenere il mercato immobiliare correttamente valutato? Probabilmente no: il rapporto fra quotazioni e il salario medio nel settore privato è calato dal 2007 in poi, fino a raggiungere e superare il livello medio degli ultimi 10 anni. Bene, siamo sotto la media decennale in termini relativi. Ma poiché la crescita del settore immobiliare è arrivata a toccare la parete superiore del canale ascendente di lungo periodo, ci si dovrebbe aspettare che la fase correttiva termini non prima che si tocchi la parete inferiore del medesimo.
Per cui, dai livelli di fine 2009, è prescritto un calo dell'8% circa delle quotazioni, o un aumento di pari entità delle retribuzioni, o una combinazione di entrambi. Vedremo se la stabilizzazione in essere del mercato del lavoro e il miglioramento del quadro economico saranno sufficienti per incidere su entrambi i fattori citati, portando nel corso del 2010 ad un mercato immobiliare finalmente ritornato equamente valutato.
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