Conta più la qualità o la quantità? di Bernie Schaeffer* - 11/03/2010
La tabella in basso mostra i migliori e peggiori cinque anni per lo S&P500 dal 1980 ad oggi. Sono evidenziate le performance annuali, i giorni positivi, negativi e invariati di ciascun anno, e il ritorno medio in un caso e nell'altro. Il 2008 in particolare si è rivelato un anno interessante, essendo stato il peggiore degli ultimi 30 anni, malgrado abbia avuto lo stesso numero di giorni positivi e di giorni negativi. Da notare anche come i giorni positivi sono stati decisamente migliori negli anni negativi che non negli anni positivi. Ovviamente, le perdite sono state più consistenti negli anni negativi. In generale la volatilità è più accentuata nelle fasi sfavorevoli e più bassa in quelle benigne. Si osservi in particolare il 1995: è stato l'anno migliore degli ultimi trent'anni, sebbene abbiamo vantato il più basso ritorno medio giornaliero delle sedute positive. Il risultato complessivo è dovuto senza dubbio al maggior numero di sedute positive rispetto a quelle negative: meno di 100, e con una performance media molto bassa.
La tabella in basso invece mostra gli stessi dati riferiti al 2010. Abbiamo un numero di sedute positive relativamente ampio rispetto alle sedute negative. Di questo ritmo, finiremmo per avere 154 sedute positive per l'intero anno: e questo non è male, perché la performance media delle sedute negative è stata finora del -1.02%, mentre le sedute positive hanno reso in media lo 0.68%; e ciò produrrebbe alla fine un bilancio positivo.
In basso infine mostro una tabella relativa agli ultimi trent'anni, ordinata in senso decrescente dal più elevato al più basso ritorno annuale. I colori aiutano a distinguere fra up day e down day. Il 1982 e il 1991 sono stati particolarmente interessanti. Similarmente al 2009, sono stati anni brillanti dopo una stagione di perdite. Tuttavia il 1982 e il 1991 hanno avuto più giorni negativi che giorni positivi. La performance brillante è stata dovuta alla consistenza dei giorni positivi rispetto a quelli negativi. D'altro canto, il 2009 ha visto una perdita media del -1.28%, superiore al guadagno medio dell'1.20%. In definitiva il risultato positivo dell'anno passato è stato riconducibile alla presenza di più sedute positive rispetto a quelle negative.
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