Maneggiare il mercato con cura di Bernie Schaeffer* - 11/05/2010
L'inversione verso il basso da parte della media a 10 giorni del call/put ratio azionario calcolato dall'International Securities Exchange (ISE) prosegue ininterrotta, con l'ottimismo sperimentato fino ad aprile che cede il posto ai timori di un contagio "europeo". Il dato si colloca a 1.76: è il più basso degli ultimi due mesi e appena sopra il livello che precedette il minimo di febbraio. Questo pessimismo ha spinto lo S&P al livello più basso dalla fine di febbraio. I rialzisti dovrebbero ora auspicare un'inversione verso l'alto.
Il ripiegamento ha cagionato alcuni danni, con lo S&P che è andato a chiudere sotto il massimo di gennaio a 1150 punti, nonché sotto la media mobile a 160 giorni. Questo supporto ha contenuto il mercato ai primi di febbraio, quando per la prima volta emersero i timori sulla Grecia. La buona notizia è che lo S&P quota ben oltre i 1050 punti, minimo di febbraio. L'indice non è sceso oltre la sua media a 200 giorni, per quanto testata su base intraday fra giovedì e venerdì scorsi. Questa media ha contenuto il ribasso del 1997, ai tempi dei timori di un altro "contagio": quello asiatico. E' anche interessante notare che il VIX si è comportato similarmente al '97, quando toccò un picco a 48.64 punti. Il dato recente più elevato si colloca a 42.15. In effetti negli anni Novanta e all'inizio del decennio passato non era raro assistere a massimi del VIX in questa area: una constatazione che farà piacere ai Tori. Non mancano i motivi di perplessità: le cause scatenanti questo ribasso e il crollo di giovedì pomeriggio sono elementi che inducono a trattare il mercato con cautela, centellinando attentamente gli interventi. Difatti alcune azioni sono già a ridosso di supporti significativi, e questo ripiegamento potrebbe essere sfruttato operativamente. La copertura mediante opzioni put appare più costosa rispetto ad un paio di settimane fa, ma se si ritiene che altri crolli siano imminente, il costo può essere ben speso. Al limite, si possono comprare put in the money, coprendosi mediante call out of the money. Un'altra strategia valida potrebbe essere quella di vendere opzioni: questo se si pensa che la volatilità, misurata dal VIX, abbia raggiunto un picco, come più volte avvenuto durante gli anni '90 e all'inizio dello scorso decennio.
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