17 ottobre 2017
Diventa SmartTrader Abbonati
Accesso riservato
  Recupera dati accesso
Login login
Clippings menų
  Per inserire un articolo cliccare sull'icona Clipping accanto al suo titolo. Per visualizzarli cliccare su "Clip".
Clip login
Gli articoli pių letti:
ottobre 2017 settembre 2017 agosto 2017
Perchč questo č il Toro pių detestato della storia?
di Alvin A. River - 06/09/2017
Sono passati ormai otto anni e mezzo da quel mitico minimo a 666 punti di S&P500. La borsa americana non si è più guardata indietro, dispensando lauti guadagni a chi colse quei segnali di ripartenza. Nel frattempo, mai è più intervenuto un formale segnale di bear market; lo stesso che, per inciso, avrebbe indotto anche gli investitori più cocciutamente rialzisti...
 
Azionario > Pianeta America
E ora che la Fed non compra pių titoli di Stato?
di Charlie Minter - 11/10/2017

Evidentemente la borsa è salita grazie al Quantitative Easing. Se si accetta questa tesi, ne consegue che ora il mercato dovrebbe scendere: man mano che la Fed, seguita presto da altre banche centrali, procederà a ribaltare la politica monetaria degli ultimi otto anni, aumentando i tassi di interesse. Si passerà dal Quantitative Easing (QE) al Quantitative Tightening (QT): doveroso, perché in caso contrario l’inflazione potrebbe rialzare la testa.
La Fed sta procedendo con moderazione. Le altre banche centrali (BoJ, BCE, PBoC) si muovono ancor più lentamente, sebbene appaiano persuase a seguire le orme della banca centrale americana. È lo smantellamento di queste politiche, che potrebbe provocare degli effetti indesiderati gravi: che, azzardiamo, si manifesteranno già nel primo trimestre del prossimo anno.
Un altro problema potenziale è che molti nostri connazionali sono convinti che il presidente Trump riuscirà a varare le riforme promesse in campagna elettorale: dal taglio delle imposte al superamento dell’Obamacare, dagli investimenti in infrastrutture a tanto altro. Noi non crediamo che alcuna di queste riforme vedrà la luce. Alcuni analisti già si cimentano nel calcolare quanto beneficio per gli utili aziendali deriverà dalla riduzione delle aliquote fiscali. Anche se ciò avverrà, molti noteranno che il più basso P/E sarà ottenuto a fronte di un deficit in aumento, e questo creerà problematiche per il nostro debito federale. Senza considerare che i tagli alle imposte andranno a beneficio dei ceti più abbienti.
Per quanto concerne il mercato azionario, nutriamo seri dubbi sui livelli di valutazione raggiunti, assieme al fatto che proprio non si riesca a crescere più di un ritmo da tempo abbondantemente inferiore al 3% annuale di PIL, conseguendo in tal modo la famosa “velocità di fuga”.





Per favore, dai un voto a questo articolo:
Eccellente Buono Sufficiente Mediocre Scarso
Vuoi essere informato sull'uscita di nuovi commenti su smartTrading?
Clicca qui: riceverai tutti i giorni, gratuitamente, l'analisi tecnica dell'indice Mibtel e il sommario delle analisi postate su sT.