Pianeta America
Il paradosso dei fondamentali di mercato

Gli analisti stanno stringendo i denti. Alla vigilia di una nuova earnings season le stime di profitto per le società dello S&P500 non accennano a rientrare. Questa è una notevole differenza rispetto ad un anno fa, quando il Tariff Tantrum indusse gli esperti a tagliare furiosamente le previsioni di utile, salvo rincorrere affannosamente il mercato e le aziende quotate nei mesi successivi.
In questo si scorge una notevole differenza rispetto ad oggi, con il monte EPS atteso in crescita di oltre il 13% rispetto ad un anno fa.

E mentre gli EPS crescono, il consolidamento di mercato - con lo S&P500 che da massimo a minimo ha sacrificato poco più del 9% in risposta alla crisi in Medio Oriente - sta generando una vistosa compressione dei multipli fondamentali: con il Price/Earnings che, a 19 volte, si colloca ad appena un punto dai livelli infimi raggiunti ad aprile 2025, praticamente in linea con la media di questo secolo. Resta ancora da percorrere del terreno per toccare i livelli di sottovalutazione di fine 2022, ma il boom dei profitti delle compagnie tecnologiche ed energetiche, promette di far lievitare il denominatore del rapporto in questione.

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...