Il primo ministro Takaichi valuta di indire elezioni anticipate per rafforzare la maggioranza di governo. Yen di nuovo alle corde per l'accresciuta possibilità di finanziare in disavanzo la spesa pubblica. I consumi interni però languono ancora. Continua...
Questa può risultare la wildcard in grado di rivoluzionare gli scenari per i prossimi dodici mesi. Un fattore che si ribalta di polarità, favorendo il rientro degli squilibri finora denunciati e generando un impatto forse determinante su scala globale. Continua...
L'opinione pubblica è vistosamente preoccupata: l'aumento dei rendimenti obbligazionari nipponici minaccerebbe il deflagrare di una crisi del debito pubblico nel Sol Levante, già ad un rapporto superiore al 236% del prodotto interno lordo. Continua...
È stato premiato l'investimento conservativo, non quello in capitale di rischio. Anche in questo caso, una dinamica non dissimile a quella sperimentata in Giappone negli anni Novanta e nei primi anni di questo secolo. Continua...
Un passaggio di testimone più complesso di quanto inizialmente ritenuto, rende necessario un autentico cambio di regime, visto il persistente accartocciamento dei ritmi di crescita di Pechino. Il rischio di una spirale deflazionistica. Continua...
Il recente taglio del tasso sui prestiti strizza l'occhio al settore immobiliare e trova conferma nell'inatteso rimbalzo dell'offerta di moneta. Risponde positivamente la borsa di Shanghai ma i soliti pessimisti argomentano che si tratti di un rimbalzo del gatto morto. Continua...
Nel tentativo di conseguire in extremis il target del +5.0% di crescita reale per il 2023, Pechino vara un eccezionale budget di fine anno che comporterà l'emissione di 1 trilione di yuan di bond. Ma ormai è troppo tardi: perché c'é chi scalpita per raccoglierne il testimone. Continua...
La ricetta per uscire dall'empasse economica è relativamente semplice e anche alla portata finanziaria. Ma Pechino si mostra riluttante, preferendo misure simboliche di scarsa efficacia. E così facendo, si avvicina sempre più alla sindrome giapponese. Continua...
L'inflazione in rapido calo consegna del tempo prezioso alla Fed che, dopo il rincaro di fine mese potrà concedersi una nuova pausa in attesa dei dati che sopraggiungeranno da qui a settembre. Ma il rischio è di lasciarsi trovare clamorosamente spiazzata. Continua...
Politici ed aziende europee osservano con malcelato interesse la ripartenza economica di Pechino. Ma ci sono due validi motivi per cui sarebbe opportuno rivolgere altrova la propria attenzione. Uno di natura tattica, l'altro di rilievo strategico. Continua...