È giunto il momento di adottare un atteggiamento improntato alla cautela? una critica ricorrente poggia sulla discrepanza fra la generazione degli utili aziendali delle Mag7, e la quota della capitalizzazione complessiva di mercato. Un esame storico. Continua...
Un formale bear market su vasta scala ha interessato tutte le compagnie di settore: reduci da una contrazione superiore al 20% dai rispettivi massimi. L'indicatore proposto sul Rapporto Giornaliero funziona quasi sempre. Necessita attenzione. Continua...
Lo scorso anno gli acquisti di opzioni call hanno registrato un’accelerazione in previsione di un doppio massimo, ma l’indice SPX ha superato nettamente il precedente picco, ponendo le basi per un movimento di continuazione del bull market. Continua...
Si tratta di uno delle leggende metropolitane più resistenti fra il popolo degli investitori, che però da anni fallisce nel tenere testa alla sua reputazione. Ecco i dati storici con cui giudicare questa popolare strategia. Continua...
Le migliori opportunità nel breve termine si presentano quando il sentiment estremo inizia a invertire la tendenza. È proprio in questa fase di transizione dal pessimismo estremo all’ottimismo iniziale che si osserva l’andamento a “V” sul grafico. Continua...
Straordinaria compressione dei multipli fondamentali dell'eccellenza del settore tecnologico americano: il rapporto fra quotazioni di mercato e monte profitti è sceso persino al di sotto della proporzione del 2020, avvicinando i minimi storici. Continua...
L'RSI è un noto indicatore tecnico che varia da zero a 100. Un valore superiore a 70 è spesso considerato un segnale di ipercomprato, mentre un valore inferiore a 30 è spesso considerato un segnale di ipervenduto. Continua...
Da nove settimane consecutive i ribassisti superano i rialzisti nel sondaggio condotto da American Association of Individual Investors. Se è sensato il pessimismo al termine di un rialzo prolungato, meno lo è con l'indice sui massimi storici. Continua...
Si può affermare con certezza che il persistere di prezzi elevati del petrolio non rappresenta necessariamente una condanna a morte per i titoli azionari, ma storicamente questo fattore ha costituito un forte ostacolo che sarebbe meglio evitare. Continua...
Gli investitori sono stati mossi dalla logica "prima colpisci, poi domanda". Ma il rischio è quello di gettare via il bambino con tutta l'acqua sporca. Alcuni listini hanno sperimentato una ingiustificabile compressione dei multipli fondamentali. Continua...