Wall Street non intende arrestarsi. Dopo nove settimane consecutive di rialzi, gli indici azionari hanno raggiunto nuovi massimi storici, gratificando gli investitori che non si sono lasciati persuadere da analisti male informati. C'è da preoccuparsene? Continua...
Il mercato azionario è reduce da una non comune sequenza di settimane positive di fila. Solitamente questo evento gettano lo scompiglio fra investitori atteriti da una simile prova di continuità. Ma la storia è dalla loro parte, e premia i pazienti. Continua...
Lo slancio del mercato azionario è rallentato. Ma il rallentamento non è necessariamente un segnale di vendita, con acquirenti sul ribasso immediatamente e visibilmente presenti. Continua ad essere un mercato altamente soggetto a vendite allo scoperto. Continua...
Dal 2015 si sono verificati solo altri due casi in cui il rapporto put/call "Buy to Open" a 10 giorni è passato da un minimo di 52 settimane a un livello prossimo al massimo di 52 settimane in meno di tre mesi, come occorso di recente. Continua...
Siamo ben lontani dal conseguire un divario di rendimento che tipicamente anticipa i massimi di mercato. Alle condizioni attuali lo yield gap non costituisce una minaccia per l'Equity. Casomai, un toccasana per chi investe in azioni. Continua...
Avrei pensato che il rialzo di oltre il 3% dell'indice SPX da metà aprile al 1° maggio fosse legato alla copertura delle posizioni corte. Ma, con mia grande sorpresa, il totale delle posizioni corte sui titoli che compongono l'indice SPX è aumentato del 2%. Continua...
L'ampiezza del mercato è un tema molto dibattuto nelle ultime settimane. I critici suggeriscono che il fatto che un numero limitato di titoli a grande capitalizzazione stia trainando il rialzo, implica che esso non possa essere sostenibile e/o aumenti la probabilità di un calo. Continua...
Un parametro fondamentale per valutare l'appetibilità - relativa - del mercato azionario, confronta l'Earnings Yield, opposto del Price/Earnings, con il rendimento corrisposto dalla principale alternativa di investimento costituita dai titoli di Stato. Continua...
L'auspicio di molti è che a novembre la muscolarità dell'amministrazione Trump venga ridimensionata da una affermazione del partito democratico in ambo i rami del parlamento. Emerge però uno scenario clamoroso, di cui nessuno ha tenuto conto. Continua...
In fumo le speranze dei Value investor: la scelta di un tema difensivo come quello delle società della Salute si è rivelata poco premiante, schiacciata ancora una volta dal trade sul settore tecnologico. Perché si parla di marzo 2000. Continua...