In extremis, il mercato obbligazionario mondiale ha scongiurato una rottura ribassista che avrebbe inaugurato una seconda gamba del bear market che fra il 2020 ed il 2022 ha flagellato i titoli di Stato. Ma il supporto fa sempre più fatica a reggere. Continua...
L'economia reale fornisce un indirizzo per il mercato obbligazionario, che molti investitori hanno finora colpevolmente disatteso, persuasi dalle raccomandazioni di sedicenti "esperti", che hanno minimizzato i rischi insiti nei titoli di Stato. Continua...
La persistente crisi in Medio Oriente, un'inflazione che già prima si dimostrava riluttante a convergere verso gli obiettivi delle autorità e finanze pubbliche non sempre in ordine, stanno mettendo alle corde i titoli di Stato di tutto il mondo. Continua...
Sconcerto generalizzato per la risalita dei rendimenti dei titoli di Stato. Ma il sottopeso è stato caldeggiato da AGE Italia in tutti gli ultimi sei anni, e ribadito nel 2026 Yearly Outlook. Non sarebbe scandaloso un T-Note che rendesse il 6.0%. Continua...
Mentre gli investitori in azioni celebrano le plusvalenze elargite a cadenza quotidiana dai listini di tutto il mondo, gli investitori in titoli di Stato si leccano le ferite, con perdite soltanto in parte compensate dalle cedole; senza considerare l'inflazione: appunto... Continua...
Ecco una strategia di investimento sui titoli governativi, che tiene conto dell'affollamento del Pause Club, e del rischio che la Federal Reserve tiri anzitempo i remi in barca, deludendo le aspettative granitiche del mercato a termine. Continua...
Il disimpegno delle banche centrali di tutto il mondo genera una minaccia diretta ed immediata. Verosimilmente, le turbolenze su questi mercati sono destinate ad essere percepite soprattutto nella parte centrale di quest'anno. Continua...
Si scorge una differenza di non poco conto rispetto all'inaugurazione del ciclo monetario distensivo a settembre di due anni fa. Chi investe in bond comunque non apprezzerà, ma il mercato azionario sentitamente ringrazia. Continua...
Cinque anni fa la decisione strategica di prediligere le scadenze brevi nel portafoglio obbligazionario: non più di 3-4 anni di durata residua. Questa indicazione poggiava su una serie di fattori: è cambiato qualcosa rispetto ad allora? Continua...
Gli investitori in azioni confidano in una replica del setup monetario sperimentato quasi cinque anni fa, quando al pari di oggi la differenza fra rendimenti dei bond a 30 anni, e yield a 5 anni, toccò un picco di 125 punti base prima di ripiegare. Continua...