Il disimpegno delle banche centrali di tutto il mondo genera una minaccia diretta ed immediata. Verosimilmente, le turbolenze su questi mercati sono destinate ad essere percepite soprattutto nella parte centrale di quest'anno. Continua...
Si scorge una differenza di non poco conto rispetto all'inaugurazione del ciclo monetario distensivo a settembre di due anni fa. Chi investe in bond comunque non apprezzerà, ma il mercato azionario sentitamente ringrazia. Continua...
In un 2026 che si preannuncia ancora una volta impegnativo per il reddito fisso, ecco una selezione di emittenti sovrani che potranno aggiungere sostanza ai portafogli orientati verso il reddito fisso. Con il cambio che ora non rema più a sfavore. Continua...
Cinque anni fa la decisione strategica di prediligere le scadenze brevi nel portafoglio obbligazionario: non più di 3-4 anni di durata residua. Questa indicazione poggiava su una serie di fattori: è cambiato qualcosa rispetto ad allora? Continua...
Gli investitori in azioni confidano in una replica del setup monetario sperimentato quasi cinque anni fa, quando al pari di oggi la differenza fra rendimenti dei bond a 30 anni, e yield a 5 anni, toccò un picco di 125 punti base prima di ripiegare. Continua...
L'approvazione in primavera dell'OBBBA ha dato il via ad un processo di recupero delle quotazioni dei titoli di Stato americani: il contrario di quanto pronosticato dai più. Ma ora il rally promette di diventare strutturale: se si superasse una precisa condizione. Continua...
Dal 2020 è stato necessario riscrivere completamente il concetto di titoli "privi di rischio": anche considerando le cedole erogate, per gli investitori in reddito fisso - ed in titoli di Stato in particolare - la performance complessiva è stata decisamente frustrante. Continua...
Disattendendo una antica regola degli investimenti, molti investitori in reddito fisso da anni pongono in essere una strategia vistosamente e dichiaratamente perdente. Eppure è evidente che sui bond nel 2020 tutto è cambiato... Continua...
In mancanza di prove contrarie, è legittimo sospettare che i rendimenti dei titoli di Stato americani possano ulteriormente puntare verso l'alto. L'abbattimento di quota 5.0% sarebbe questione di "quando", non di "se". Rischioso puntare sulle scadenze lunghe. Continua...
Sebbene si possano manifestare sentimenti patriottici per la compressione dello spread sui titoli di Stato italiani, non bisognerebbe trascurare che l'impresa non avviene per meriti propri, e che comunque persiste un problema di debito pubblico. Continua...