Per le Magnifiche Sette il prezzo è giusto
- 23/04/2026
La capacità indisturbata di generare profitti, in uno con la marcata correzione avviata a partire dallo scorso autunno, hanno generato una straordinaria compressione dei fondamentali dell'avanguardia del settore tecnologico quotato negli Stati Uniti: con il Price/Earnings mediano delle prime sette compagnie del settore tecnologico per capitalizzazione, che in termini forward è crollato a 24 volte, da un multiplo di dieci punti superiore toccato la scorsa estate.
La convenienza fondamentale conseguita alla fine di marzo è oggettiva: siamo a poco meno di una deviazione standard sotto la media storica del P/E di categoria, a non molta distanza dai multipli raggiunti in occasione dei minimi di ottobre 2022, di dicembre 2018 e di febbraio 2016. A fine 2020, quando è ripartito prepotentemente il bull market, il confronto fra quotazioni e monte profitti risultava visibilmente superiore.
Non sorprende il massiccio ritorno di interesse da parte degli investitori, che nelle ultime settimane sono corsi a comprare azioni di Apple, Nvidia, Microsoft, Meta, Amazon e delle altre cheerleader di Times Square. Un multiplo contenuto è soltanto un punto di partenza di una valutazione circa la bontà di un investimento, ma se questa premessa incontra il favore dei conti aziendali, con una ben conservata capacità di generazione dei profitti, è facile non biasimare gli investitori per il ritorno di interesse palesato.