Pianeta America
Un'inversione di tendenza secolare a Wall Street?

Non ci sono certezze circa le implicazioni del break che stiamo per commentare. Ma la rilevanza è tale che vale comunque la pena di parlarne, pur non disponendo di conclusioni definitive.

Tipicamente, il mercato azionario fornisce agli investitori una remunerazione minore di quella offerta dal mercato azionario. Nessuno se ne è mai lamentato dal momento che, storicamente, il flusso reddituale riveste una rilevanza inferiore e non di rado trascurabile rispetto al capital gain. Chi vuole un'entrata sicura fino ad ora si è rivolta verso il mercato obbligazionario; almeno fino ad ora.

Così non ha mai fatto scandalo il fatto che lo yield ottenuto dai titoli governativi (americani a 10 anni, in questo caso) fosse stato superiore al dividend yield di Wall Street: inteso come rapporto fra il monte dividendi corrisposto dalle compagnie dello S&P500, e la quotazioni dell'indice medesimo.

Non è stato altro che un omaggio gradito l'extra-performance che la borsa americana ha corrisposto, per circostanze eccezionali, spesso e volentieri dalla fine del 2008 a poco più di un anno fa; rispetto ai Treasury: essendo questo perlopiù un riflesso del Quantitative Easing, che ha compresso artificiosamente il rendimento del reddito fisso governativo.

Ma le cose cambiano molto rapidamente.

L'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato ha provocato a marzo 2021 un sorpasso che non risulterebbe così epocale, visti i vani tentativi del decennio abbondante precedente; se non fosse che di recente si è aggiunto un ulteriore tassello: il superamento della linea di tendenza che nei lustri passati ha contenuto il dividend yield spread.

Per l'appunto è difficile giudicare in via definitiva questa svolta. Perché negli anni passati la sollecitazione della resistenza è coincisa ora con importanti massimi di mercato, ora con minimi altrettanti rilevanti. Per cui non è pacifico concludere di essere in presenza di un segnale di inversione ribassista secolare, o meno.

Quel che, da un punto di vista esclusivamente grafico, si può concludere; è che il mercato azionario apparirebbe destinato d'ora innanzi a fornire una remunerazione crescente, rispetto a quello obbligazionario. E questo evidentemente si può conseguire soltanto in due modi (alternativi, o combinati): o mediante un aumento del dividend yield - a sua volta frutto di un calo delle quotazioni azionarie - ovvero tramite un calo del rendimento dei Treasury. Americani, e non solo.

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...