Perché il trading range a Wall Street potrebbe continuare
- 20/07/2026
La settimana scorsa, caratterizzata dalla scadenza dei contratti, è stata segnata dall’avvio della stagione degli utili, dai nuovi dati sull’inflazione (più contenuti del previsto) e dai dati sulle vendite al dettaglio. È stata inoltre caratterizzata da ulteriori esplosioni in Iran e dalle minacce del presidente Donald Trump di inasprire le tensioni, causando un aumento dei prezzi del petrolio.
Infatti, i futures sul greggio sono in rialzo questo mese dopo aver registrato un calo per due mesi consecutivi. Hanno guadagnato il 17% rispetto al recente minimo, che coincideva, per coincidenza, con la media mobile a 10 anni dell’asset a 70 dollari al barile.
La combinazione tra dati più deboli sulle vendite al dettaglio e prezzi del petrolio in rialzo potrebbe indurre gli investitori a una certa cautela questo mese, con l’indice S&P 500 (SPX) leggermente al di sotto della chiusura di giugno in quello che storicamente è stato un mese rialzista. Il gap al ribasso registrato venerdì mattina ha spinto l’SPX in territorio negativo per il mese, sulla scia delle notizie diffuse durante la notte relative al lancio di un nuovo modello di intelligenza artificiale da parte dell’azienda cinese Moonshot. Ciò ha innescato quello che i media hanno definito un potenziale «momento DeepSeek», che ha riacceso i dubbi sugli investimenti nell’intelligenza artificiale, spingendo al ribasso i titoli tecnologici.
Tra notizie potenzialmente in grado di influenzare il mercato – che spaziano dalla nomina di un nuovo governatore della Fed alle opportunità e ai rischi legati all’intelligenza artificiale, alla guerra tra Stati Uniti e Iran e alla volatilità dei prezzi del petrolio – l’SPX continua a oscillare all’interno di un intervallo di due mesi.
Questo intervallo è iniziato quando, a metà maggio, l’indice si è avvicinato al livello di 7.530, che coincide con un rendimento del 10% da inizio anno. Nella maggior parte dei giorni, l’indice SPX ha oscillato tra 7.300 e 7.530. In effetti, il livello di 7.530 ha rappresentato un ostacolo, che avevo previsto come possibilità già due mesi fa.
Da quando è iniziato il periodo di oscillazioni dell’indice SPX, gli operatori di mercato hanno assistito a un vertiginoso andamento altalenante nel settore dei semiconduttori, misurato dal VanEck Semiconductor Trust (SMH). L’SMH ha registrato un rialzo del 25% in 22 giorni di negoziazione da metà maggio a metà giugno, seguito da un calo del 20% in 18 giorni di negoziazione da metà giugno fino a venerdì. L’SMH inizia questa settimana dalla posizione “di partenza”.
Lo scenario rialzista sarebbe che il mercato abbia tenuto bene nonostante la perdita di leadership in questo periodo. Lo scenario ribassista sarebbe che, con la perdita di leadership, anche altri titoli seguiranno lo stesso andamento.
Dal punto di vista del sentiment, il quadro è misto piuttosto che uniformemente rialzista. Da un lato, gli acquirenti di opzioni hanno registrato un significativo spostamento da un recente estremo negativo, raggiunto al culmine del trend, verso un rinnovato entusiasmo.
Ciò è considerato potenzialmente favorevole, poiché un contesto di opzioni più difensivo all’inizio di questo mese implica un maggiore potere d’acquisto, dato che si sta verificando un passaggio verso un contesto meno difensivo rispetto a metà maggio, quando gli acquisti di opzioni su azioni suggerivano che i trader si trovassero in un estremo rialzista. Sebbene da allora gli operatori siano diventati più ottimisti, ciò non ha rappresentato un vento favorevole per l’indice SPX, il che aggiunge un elemento di cautela poiché solitamente l’indice SPX avanza quando il rapporto put/call azionario (per l’apertura di nuove posizioni) scende da un picco, come si evince dal grafico sottostante.
Inoltre, l’Exposure Index della National Association of Active Investment Managers (NAAIM) indica che i gestori attivi presentano già un’elevata esposizione azionaria. Gli ultimi dati mostrano che l’Indice di Esposizione NAAIM si attesta a 84,69 al 1° luglio 2026, dopo aver registrato un valore di 98,59 il 24 giugno 2026, mentre il CEIC ha riportato un valore dell’indice pari a 95,54 al 15 luglio 2026 (100,00 è considerato un livello di investimento completo). Questi livelli indicano che i gestori attivi rimangono vicini a un investimento completo, lasciando a questa categoria un minore potere d’acquisto incrementale, con una resistenza che si manifesta attivamente nell’area dei 6.530.
In breve, l’incapacità dell’SPX di mantenersi al di sopra dei 7.530 mantiene il quadro tecnico a breve termine poco costruttivo (o neutro), in particolare nel contesto in cui gli acquirenti di opzioni stanno adottando un atteggiamento più propenso al rischio. Queste azioni — che rappresentano un vento favorevole — non sono ancora riuscite a spingere l’indice oltre la resistenza grafica consolidata in modo sostenuto.