Wall Street
Wall Street resterà ostaggio del trading range?

La scorsa settimana è stata ricca di notizie “capaci di influenzare i mercati”, che hanno spaziato dalla seconda riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) presieduta da Kevin Warsh, presidente della Fed, ai risultati finanziari di diverse società tecnologiche a grande capitalizzazione. Ma l’evento principale, sullo sfondo del crollo sempre più marcato dei titoli del settore dei semiconduttori e di altri titoli legati all’intelligenza artificiale (IA), è stata la notizia secondo cui Ken Griffin di Citadel ha offerto una possibilità di sopravvivenza all’hedge fund Situational Awareness di Leopold Aschenbrenner, caratterizzato da un elevato effetto leva, acquistando molti dei suoi asset legati all’IA a prezzo scontato nel contesto delle richieste di margini, mentre la crisi del settore dell’IA si aggravava. Ciò è avvenuto mentre gli exchange-traded fund (ETF) con leva finanziaria, in particolare l’ETF sudcoreano fortemente esposto alle azioni di Samsung e S.K. Hynix, registravano flussi negativi, aggravando ulteriormente il calo dei titoli legati all’IA e ai semiconduttori.

A questo punto la domanda principale che gli investitori potrebbero porsi è: «Ci sono altri fondi nella stessa situazione di Situational Awareness?». Se così fosse, potrebbero verificarsi ulteriori liquidazioni forzate tra coloro che hanno trasformato l’avidità in leva finanziaria, in una situazione che ricorda il crollo di Long-Term Capital Management nel 1998, società che faceva ampio uso della leva finanziaria. Alla fine, date le sue dimensioni, la Federal Reserve dovette mettere a punto un piano di salvataggio a causa dei rischi finanziari generati dal suo crollo.

Mentre gli investitori affrontano il rischio di richieste di margini, sono anche preoccupati per l’aumento dei rendimenti nella fascia a lungo termine del mercato obbligazionario, che comporta costi di finanziamento più elevati, in particolare per chi acquista una casa. I tassi sono saliti alle stelle poiché la Fed ha mantenuto invariato il tasso sui Fed Funds, anche se l’inflazione continua a attestarsi al di sopra dell’obiettivo del 2% e i prezzi del petrolio rimangono ben al di sopra dei livelli precedenti all’attacco degli Stati Uniti all’Iran, una situazione che continua a rimanere irrisolta, ovvero una “incognita nota”.

Sul fronte azionario, abbiamo osservato divari legati agli utili su diversi titoli tecnologici a mega-capitalizzazione in grado di influenzare gli indici azionari ponderati come l’indice S&P 500 (SPX – 7.489,72). Il risultato è stato però un pareggio, con i gap al ribasso di Meta Platforms (META) e Apple (AAPL) compensati dai notevoli rialzi legati agli utili registrati da Microsoft (MSFT) e Amazon.com (AMZN).

Nonostante l’intenso flusso di notizie della scorsa settimana, l’indice SPX rimane all’interno di un intervallo, appesantito dai titoli a capitalizzazione elevata. L’indice si è mantenuto in un intervallo compreso tra 7.300 e 7.530 per 49 degli ultimi 53 giorni di negoziazione, con i limiti superiore e inferiore dell’intervallo quasi interamente coperti negli ultimi tre giorni di negoziazione della scorsa settimana. In altre parole, si registrano numerosi movimenti giornalieri innescati dai titoli dei giornali, ma non si osserva ancora una tendenza direzionale se si guarda indietro di oltre due mesi.

Come mostra il grafico sottostante, l’indice SPX Equal Weight (.SPXEW) ha raggiunto un massimo storico, grazie alla forte dinamica dei prezzi nei settori finanziario e Health Care e alla ripresa di alcuni titoli del settore software negli ultimi tre mesi. Infatti, durante il trading range dell’indice SPX ponderato per la capitalizzazione, l’indice .SPXEW ha registrato un rialzo di circa il 6%. Anche se i titoli legati all’intelligenza artificiale e al settore tecnologico attirano maggiormente l’attenzione dei social media e dei media tradizionali, si sono presentate opportunità anche in altri settori per i trader a breve termine interessati a sfruttare il gioco delle rotazioni.

Guardando al prossimo mese, i modelli di oscillazione in un intervallo ristretto come quello che l’SPX sta attualmente vivendo non hanno storicamente portato fortuna ai rialzisti. Storicamente, la probabilità di un rialzo nel mese successivo a un intervallo di oscillazione ristretto durato due mesi è stata all’incirca pari a quella di un lancio di moneta, con la perdita media che ha superato il guadagno medio. A prima vista, nemmeno la stagionalità sembra essere dalla parte dei rialzisti.

Ma se si analizza in dettaglio la performance dell’SPX dall’inizio dell’anno fino ad agosto, le probabilità si spostano a favore dei rialzisti. È un aspetto da tenere d’occhio, soprattutto se l’attenzione dei media è fortemente sbilanciata verso la stagionalità negativa. Tale sentiment potrebbe riservare una sorpresa positiva a chi ha preso posizioni in vista di un rialzo.

Oltre alle vendite forzate rese note la scorsa settimana, stanno emergendo ulteriori fattori sfavorevoli concomitanti, poiché gli acquirenti di opzioni su azioni si orientano maggiormente verso l’acquisto di opzioni put e i gestori di fondi attivi riducono l’esposizione alle azioni dopo aver mantenuto una posizione quasi completamente investita due settimane fa.

Se questo cambiamento di sentiment dovesse persistere tra i principali operatori di mercato, gli indici azionari di riferimento potrebbero continuare a muoversi all’interno di un intervallo di oscillazione o scendere brevemente al di sotto dei minimi di tale intervallo. Tuttavia, dato che il contesto tecnico a lungo termine rimane favorevole ai rialzisti e che storicamente gli acquirenti di opzioni su azioni si sono spesso posizionati in modo errato in vista di importanti movimenti direzionali, l’attuale virata del sentiment verso la cautela potrebbe, in ultima analisi, rivelarsi vantaggiosa per i rialzisti nelle prossime settimane o nei prossimi mesi.

Presidente della Schaeffer's Investment Research, Inc, e autore di "The Option Advisor", un best seller nel settore delle opzioni, di cui esiste dal 1981 una newsletter omonima. Continua...