Asia
Verso una sorpresa macro in Cina?

Il Li Keqiang Index è un indicatore economico alternativo utilizzato per misurare la reale crescita economica della Cina.

L'indice è nato nel 2010 per iniziativa della rivista britannica The Economist, ma prende il nome da Li Keqiang, economista ed ex Primo Ministro della Cina.

L'idea alla base dell'indice è emersa grazie a un cablogramma diplomatico del 2007, successivamente reso pubblico da WikiLeaks. Durante una cena con l'ambasciatore statunitense, Li Keqiang (allora capo del Partito Comunista nella provincia di Liaoning) ammise candidamente che i dati ufficiali del PIL cinese erano "fatti artificialmente" e quindi inaffidabili.

Per capire l'andamento reale dell'economia, spiegò che preferiva guardare a tre dati fisici e tangibili, molto più difficili da manipolare per i funzionari locali. The Economist prese questi tre parametri e creò un indice composito basato sulla loro crescita anno su anno. I pesi tradizionalmente assegnati riflettono l'impatto di ciascuno sull'apparato industriale: 40% consumi di energia elettrica, 40% volume dei prestiti bancari, 20% traffico merci ferroviario.

Come mostra la figura, sussiste una visibile correlazione fra il Li Keqiang Index e la crescita economica reale di Pechino. Si dispone così di una misura, elaborabile in tempo reale, che svela se le autorità politiche stiano "truccando i conti".

La realtà è opposta a quanto ventilato da alcuni. L'indicatore sintetico sta letteralmente svettando verso l'alto, e questo anticipa una robusta espansione del PIL cinese nel trimestre corrente e verosimilmente nella seconda metà dell'anno.

Certo non ci si distacca dalla singola cifra. Ma dal 4-5% a cui ci siamo abituti probabilmente sì. E la buona notizia è che una Cina che torna a crescere a ritmi sostenuti, è fonte di domanda tanto per le economie emergenti esportatrici di materie prime, quanto per le economie occidentali a vocazione maggiormente manifatturiera. Come Italia e Germania in Europa.

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...