Dalla galassia macro emerge la Germania
- 14/09/2026
La "Malata d'Europa" è in visibile convalescenza. Il passaggio da promesse a realizzazione si è compiuto, e l'impulso fiscale di Berlino inizia a manifestare i suoi effetti: in tutta la Germania e, presto, al resto d'Europa. In tre mesi il PMI manifatturiero è balzato da 50.1 a 54.3 punti, gli indicatori soft (ZEW, IFO, Sentix) rilevano un sensibile miglioramento delle aspettative, con il PIL cresciuto dello 0.8% reale nella prima metà del 2026: sempre meno di Spagna e Portogallo, ma più di Grecia (+0.56%), Italia (+0.49%) e Francia (-0.15%).
Una performance adesso sotto gli occhi di tutti. Ma che non giunge affato d'un tratto.
Il Rapporto Giornaliero di AGE Italia propone gli indici delle sorprese economiche delle principali aree del pianeta. Per chi non lo sapesse, gli ESI (Economic Surprise Index) misurano lo scostamento fra dati macro ed attese degli economisti: in misura standardizzata, onde consentire comparazioni nel tempo e fra altre economie.
Orbene, l'ESI della Germania (linea nera qui in alto), svetta in netto territorio positivo, ed è da 3-4 settimane il più elevato: superiore all'ESI dell'Eurozona (linea azzurra), degli Stati Uniti (linea rossa) e dell'Italia (linea verde). Questo vuol dire che la Germania sta sfornando da tre mesi a questa parte, dati economici di gran lunga superiori alle troppo caute attese degli esperti.
E che nel terzo trimestre il PIL di Berlino rafforzerà i recenti progressi. Da malata a rinnovata locomotiva d'Europa?