Manifattura Europa: molto meglio del previsto
- 01/04/2026
Il temuto contraccolpo per il momento non c'è stato. Il boom dei prezzi delle fonti di energia a marzo ha manifestato connotazioni più inflazionistiche che recessive, e neanche in misura così evidente, a giudicare dagli HICP resi noti poche ore fa.
Questa mattina i PMI manifatturieri al contrario hanno rivelato una certa disposizione dei responsabili degli acquisti ad un misurato ottimismo; o quantomeno a tenersi a distanza da uno smisurato pessimismo. Sono cresciute le misure dell'Unione Europea (da 50.5 a 51.3 punti) dell'Eurozona (da 50.8 a 51.6 punti) e di Germania (da 50.9 a 52.2), Italia (da 50.6 a 51.3) e Paesi Bassi (da 50.8 a 52.0) mentre sono scesi i PMI di Francia (da 50.1 a 50.0) e soprattutto Spagna (da 50 a 48.7 punti).
Nel complesso un bilancio a tinte rosee.
In termini di variazione anno su anno, il plotone delle economie maggiori è guidato ora proprio dall'Italia (+4.7 punti rispetto a marzo 2025): una crescita che si riverbererà favorevolmente sull'espansione reale del PIL nel passato primo trimestre.
Seguono Germania (+3.9 punti), in predicato di definitiva uscita dalla recessione, Eurozona (+3.0 punti) e Francia (+1.5 punti). In contrazione rispetto ad un anno fa invece il PMI manifatturiero della Spagna (-0.8 punti), il che disattende la narrazione un po' frettolosa circa il persistere del "miracolo spagnolo" di Madrid.