Europa
Schiarita macro per l'Italia dopo lo ZEW

Lo ZEW rilasciato ieri dall'omonimo istituto tedesco di ricerca, conferma il superamento dei vividi timori scaturiti dalla sventagliata di dazi doganali americani all'inizio di aprile, e lascia ben sperare per i mesi a venire. Migliora la lettura del quadro corrente, ma soprattutto decollano le aspettative per la congiuntura futura. La differenza torna a puntare solidamente verso l'alto, e legittima un'azione analoga da parte del PMI manifatturiero della prima economia del continente.

La differenza Expectations-Current infatti anticipa di nove mesi il PMI, come si può ben apprezzare; sicché una lettura inferiore ai 50 punti come quella recente risulta inspiegabilmente tardiva e destinata a miglioramento nei mesi a venire.
Di questo non potranno non beneficiare le economie ben collegate alla manifattura tedesca. Come quella italiana: che evidenza una produzione industriale ben correlata al PMI di Berlino.

Sotto questa prospettiva il +0.3% fatto registrare ad aprile dalla produzione industriale in Italia rispetto ad un anno fa, appare destinato a sua volta a deciso miglioramento per effetto del probabile recupero del PMI tedesco (linea nera, scala di sinistra).
Considerato che la variazione annuale della produzione industriale (linea azzurra) ha tenuto molto bene nei passati due anni malgrado l'inabissarsi del PMI per i noti fattori esogeni, il tutto fa ben sperare per l'andamento congiunturale tricolore nei mesi a venire.

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...