Globale
Prestiamo attenzione agli EDCI

Come va l'economia mondiale? bene, ma non benissimo: era insostenibile il ritmo forsennato di inizio anno, ma il rallentamento degli ultimi mesi rischia di risultare troppo appiattito alla media, a fronte di stimoli monetari e fiscali fino a prova contraria tuttora in essere, sebbene in progressivo e prospettato ridimensionamento.
Gli Economic Data Change Index (EDCI) misurano appunto lo scostamento fra i dati economici collezionati per una nazione, e la media dei medesimi nei precedenti dodici mesi. Il dato è poi normalizzato per consentire una comparazione nel tempo, e con altre realtà economiche.
Notiamo in effetti come gli EDCI nel secondo semestre abbiano puntato stabilmente verso il basso, senza grosse eccezioni.

Gli unici distinguo da compiere riguardano l'intensità dell'accartocciamento dei ritmi di crescita. Negli Stati Uniti l'EDCI è minacciosamente prossimo alla soglia dello zero. In altre parole, l'economia viaggia su ritmi poco più che ordinari. D'altro canto, stando alla Fed ed al suo GDPNow, nel terzo trimestre la crescita reale è attesa ad un deprimente +0.5%. Annualizzato. Poco più di zero. Stagnazione.
Ad ogni modo, problemi sostanziali non ce ne saranno fino a quando gli EDCI mostrati si manterranno complessivamente sopra la linea dello zero. Il superamento di questo spartiacque alla fine di ottobre scorso ha anticipato la fase di risk on dei mercati finanziari. Un movimento nel senso opposto sarebbe da salutare con un certo sfavore.

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...