Globale
Un massimo ciclico per l'economia mondiale?

Ci siamo. A 41 mesi dal minimo congiunturale dell'autunno di quattro anni fa, si rinnova l'appuntamento con il ciclo che detta letteralmente i tempi alla congiuntura manifatturiera globale. La parola al grafico: dal 1998 in avanti, ogni 42 mesi, più o meno uno, il Global PMI manifatturiero calcolato da JP Morgan fa registrare massimi e minimi. Perlopiù questi ultimi, con la rilevazione di maggio che suggerisce una svolta verso il basso. Il ripiegamento di giugno, modesto, quasi impercettibile in una prospettiva temporale allargata, suscita qualche riflessione.

È possibile che il margine di tolleranza descritto si manifesti, però per eccesso e non per difetto. Segnatamente, che il picco ciclico sopraggiunga con il mese appena incominciato: 43 mesi (42+1) dopo il minimo di fine 2022. Ne sapremo di più a tempo debito.

Così come è irrituale il conseguimento di un massimo, con l'economia che ha rispettato questa successione temporale, conseguendo minimi dalla quale ripartire prontamente. Che si tratti di un falso segnale? anche in questo caso, si vedrà.

Uno scenario possibile contempla un massimo, temporaneo, con conseguente raffreddamento dell'attività manifatturiera nella seconda metà dell'anno, prima del ripristino del ciclo con i prossimi freschi invernali.

Certo è che se anche dopo il mese di luglio il PMI dovesse puntare verso il basso con ancora maggiore convinzione, il messaggio che ne scaturirebbe sarebbe da discutere...

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...