Commodities
Petrolio: un ribasso annunciato

Le decisioni assunte dall'OPEC hanno avuto l'effetto di ricacciare pesantemente indietro le quotazioni del petrolio. Sell on news? sì, ma non solo: nel nostro Rapporto Giornaliero lunedì avevamo ammonito circa la possibilità di un'inversione di tendenza. Pervenuta con qualche ora di ritardo.

Rimandando a quella sede per la definizione dei target verso il basso per il WTI, un aspetto da sottolineare riguarda i possibili contraccolpi per l'andamento dell'inflazione. Già nelle ultime ore le aspettative inflazionistiche si sono accartocciate; e con esse i rendimenti di mercato.
Questo perché fra inflazione ufficiale e performance del petrolio sussiste un'intima relazione, come testimonia la figura:

Questa correlazione nei mesi più recenti si è lievemente affievolita, con la variazione annuale dell'indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti (linea rossa, scala di sinistra) rimasta come sospesa rispetto alla prescrizione offerta dalla variazione annuale del greggio WTI (linea nera, scala di destra): ora in ampio territorio negativo.
Se la correlazione tornasse perfetta, dovremmo aspettarci un'inflazione in netto calo dal +1.84% di maggio a valori che contemplano lo zero prima della virgola. Un ulteriore messaggio - alquanto pressante, per la verità - rivolto al governatore Powell affinché non perda ulteriore tempo, e agisca come atteso in occasione della riunione del FOMC di fine mese.

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...