Dollaro canadese: due grafici interessanti
- 13/07/2026
Il 15 luglio la banca centrale canadese si riunirà per decidere sui tassi e il dilemma della BOC è se estendere la pausa nonostante un dato del mercato del lavoro forte e un’inflazione in ripresa, oppure muoversi restringendo l’accesso al credito con una prima manovra.
Mentre il Governo Carney cerca di slegarsi dalla dipendenza americana con l’annunciato progetto di pipeline della capacità di 1 milione di barili verso l’Asia, il dollaro canadese deve fronteggiare una debolezza dettata proprio dallo scarso rendimento offerto dalla carta nordamericana.
Se però tra Nok e Sek all’interno di Strategie Valutarie abbiamo espresso la nostra preferenza per la prima valuta, l’analisi tecnica per ciò che riguarda CadNok sembra suggerire qualcosa di differente, privilegiando una strategia non esente da rischi, ma che vedrebbe nel long Cad short Nok una possibilità di avvantaggiarsi in termini relativi.
Per le due oil currencies siamo vicini ad un punto di supporto di lunghissimo termine, oltretutto condito da un ipervenduto mensile visto solo una volta in questo secolo.
Minimo che, guarda caso, intercettò un bottom primario del canadese da cui partì l’attuale trend secolare.
E che sul Cad potremmo trovarci di fronte ad un’opportunità teoricamente interessante lo comprendiamo anche dall’analisi di lungo periodo di EurCad.
Il tasso di variazione annuo ha superato nel corso del 2025 la soglia di +20%, ma anche un oscillatore di momentum come quello indicato nel grafico a prezzi trimestrali, mostra un livello visto poche volte nel corso della storia del cross.
Tolto il caso più recente del 2014, che comunque anticipò alcuni mesi di correzione, negli altri casi livelli così estremi hanno sempre fornito un buon indizio di top in vista consigliando il long Cad come opportunità strategica.