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L'Euro è attardato rispetto alle sorprese economiche

Che cosa governa l'andamento del mercato valutario? la domanda è alquanto impegnativa, e non è questa la sede migliore per discuterne. Sappiamo però che gli indici delle sorprese economiche sono stati "inventati" al preciso scopo di confrontare due distinte economie; proprio allo scopo di misurarne l'andamento del rapporto di cambio con la dinamica congiunturale comparata.
In altre parole, risulta storicamente appagante confrontare la performance di un cambio come quello dell'euro/dollaro, con la differenza fra gli indici delle sorprese macro di Eurozona e Stati Uniti:

La correlazione è soddisfacente, e permette di formulare delle valutazioni prospettiche. Allo stato attuale il tasso di variazione a tre mesi dell'Eur/Usd (linea azzurra, scala di destra) è pressoché nullo. Il dato si confronta con un CESI "differenziale" abbondantemente positivo: in Europa i dati economici nelle ultime tredici settimane si sono confrontati favorevolmente con le aspettative, molto meglio di quanto fatto analogamente negli Stati Uniti. Lo spread fra le due misure ha così fermamente puntato verso l'alto.
Generando una vistosa divergenza, che dovrebbe essere colmata a favore della performance del cambio: destinato dunque a salire su livelli più consoni allo stato di salute macro delle due sponde dell'Atlantico. Un rapporto di cambio a 1.12 dollari appare eccessivamente sacrificato rispetto ai fondamentali economici correnti.

Classe 1971, laurea cum laude in Economia e Commercio con una tesi di laurea sull'analisi tecnica dei titoli di borsa, si interessa da oltre venticinque anni di tecniche di analisi dei mercati finanziari. Continua...