Il segnale di vendita che tuttora latita
- 30/04/2026
Il bear market che ha coperto i primi tre quarti del 2022, ed il severo aggiustamento dello scorso anno, sono stati preceduti in modo esemplare dal manifestarsi reiterato di un setup di allerta che solitamente fa capolino in prossimità dei massimi che contano: una Titanic Syndrome.
Di cosa si tratta? è una versione più agile del noto Hindenburg Omen. Anch'essa punta sulla contraddizione che ad un certo punto emerge fra le pieghe del mercato, con la contestuale e anomala presenza di nuovi massimi e nuovi minimi in proporzione pronunciata rispetto al totale delle società quotate.
Venendo da un massimo annuale sullo S&P500, ci si aspetterebbe analogo comportamento da parte dell'universo delle società quotate. Viceversa, la sindrome si manifesta quando i nuovi minimi sul NYSE superano i nuovi massimi per (almeno) cinque sedute di fila, dopo il conseguimento di un massimo a 52 settimane da parte dell'indice.
La condizione ulteriormente imposta è che questa anomalia si manifesti per cinque sedute di fila.
Ad evidenza, il segnale è scattato il 30 novembre 2021, un mese prima del top che ha preceduto l'ultimo formale bear market; e il 19 dicembre 2024, poche settimane prima dell'ultimo sostanziale mercato Orso.
Non si sono registrati sindromi analoghe nei mesi successivi, né tantomeno nelle ultime settimane, mentre prima dell'arco temporale visualizzato il setup ha fatto capolino a fine febbraio 2020 ed a fine settembre 2018: anche in questo caso, con encomiabile tempestività.
Naturalmente la Titanic Syndrome fa parte dello strumentario quotidianamente monitorato dall'ufficio studio che elabora e pubblica il Rapporto Giornaliero, per cui non mancheremo di proporre denuncia qualora le condizioni strutturali di mercato dovessero conoscere analogo deterioramento.