Secondo il Financial Times, il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, dovrebbe chiedere alla BCEe di considerare il 'quantitative easing' con acquisti "su larga scala" dei titoli di Stato per scongiurare la deflazione. Una misura che negli Stati Uniti ha prodotto gli effetti sperati; non tutti, per la verità (oltre ad alcuni effetti collaterali sgradevoli). Continua...
Gli investitori di tutto il mondo contano con soddisfazione le plusvalenze accumulate in questi oltre cinque anni di mercato Toro. Persino a Piazza Affari, rimasta attardata per la crisi delle finanze pubbliche, negli ultimi due anni ha spiccato il volo, correggendo gli eccessi ribassisti sperimentati fino a luglio 2012. Continua...
I rendimenti dei titoli di Stato del Vecchio Continente sono in caduta libera dall'inizio dell'anno. Il Bund decennale tedesco rende appena un quarto di punto percentuale in più rispetto ai livelli infimi fatti registrare nel momento peggiore della crisi del 2012; ma tutti i bond governativi del Vecchio Continente sono talmente comprati che... Continua...
Fra poche ore non si parlerà d'altro: La BCE si riunisce a Francoforte per dare un messaggio tranquillizante agli operatori economici, terrorizzati dalla prospettiva di una deflazione giapponese. Rispetto al Sol Levante ci sono parecchie analogie, ma anche notevoli differenze; ma non è questa la sede per discuterne. Piuttosto, se è così... Continua...
Dati variegati, quelli diffusi questa mattina a proposito della crescita economica nell'area Euro nel primo trimestre. Hanno battuto le stime Germania e Spagna; hanno deluso soprattutto l'Olanda, ma anche Francia, Portogallo e Italia, con la Finlandia entrata in recessione. Oggi in particolare volevo soffermarmi sul grande ritorno della... Continua...
Venere e Marte. Ovvero: Europa e Stati Uniti. Mentre la prima, per bocca del responsabile della politica monetaria, preannuncia un imminente allentamento dei tassi (o altre forma di allentamento monetario); i secondi chiariscono che non manca molto prima che la politica monetaria si faccia restrittiva. Secondo alcuni calcoli... Continua...
Nel giro di sei mesi le aspettative degli economisti sulla ripresa economica americana e globale sono state letteralmente asfaltate. L’8 novembre 2013 JP Morgan stimava per il I trimestre di quest’anno una crescita annualizzata del 2.5%, tanto per dire; a consuntivo il primo dato per il Q1 indica uno sconsolante +0.1%, seppur passibile... Continua...
Sul piano formale, non vi è dubbio: l'indice armonizzato HICP dei prezzi al consumo, con esclusione del tabacco, segna un mesto +0.6% per i dodici mesi terminati a febbraio. Gli fa eco il CPI core, calcolato dall'OCSE per l'area Euro, attestatosi all'1% secondo l'ultima rilevazione mensile; peraltro, in recupero da due mesi rispetto... Continua...
In occasione della recente riunione annuale sulla politica economica, i dirigenti cinesi hanno fissato un obiettivo di crescita annuale al 7.5%; in calo rispetto al 7.7% conseguito lo scorso anno. Tuttavia, nell’ambito del successivo dibattito con domande e risposte, il premier Li ha ammesso che «le sfide che ci attendono quest’anno... Continua...
Eventi geopolitici come la crisi in Ucraina vanno e vengono, ma i problemi economici e finanziari che attanagliano la Cina possono avere gravi ripercussioni globali. La scorsa settimana la Cina ha rilasciato una serie di dati macro ufficiali deludenti che confermano i nostri sospetti sulla fragilità delle fondamenta economiche su cui... Continua...