Nel Rapporto Giornaliero degli ultimi giorni è stata proposta una riflessione circa la risposta prevedibile per il mercato azionario, dopo una pausa nel processo di aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Qui volevo soffermarmi invece sull'aspetto macro. Continua...
Si discute tanto in queste settimane di curva dei rendimenti invertita e persino sulla via del ribaltamento. Il problema è sempre quella della tempistica che ci separa dalal prossima recessione ma, non dovesse bastare, ecco un altro misuratore della prossima contrazione economica. Continua...
La politica monetaria complessiva è condizionata da tanti fattori, fra cui il policy rate (negli Stati Uniti: il Fed Funds rate) è soltanto uno dei tanti, e forse nemmeno il più rilevante. Powell in effetti dovrebbe valutare una pausa, viste le condizioni restrittive ora raggiunte. Continua...
La banca centrale americana si è prodigato in un eccezionale sforzo di restringimento monetario al fine di contenere l'inflazione. Ma le ultime settimane provano che i rincari del costo del denaro non sono stati sufficienti. E allora fin dove occorrerà spingersi? Continua...
L'auspicio di tutti è che l'economia rallenti senza sconfinare nella recessione. Un rallentamento che induca le banche centrali a più miti consigli, ma che non provochi la contrazione degli EPS. La realtà che si profila invece rischia di scontentare più di un investitore. Continua...
La realtà economica si è rivelata ben differente da quella raffigurata non molto più di un mese fa: la recessione non si manifesterà nella prima metà di quest'anno. E questo ha indotto un aggiustamento del mercato azionario, che persisterà finché non si chiuderà la "forchetta". Continua...
Le famiglie hanno letteralmente salvato la baracca nel 2022, con una spesa per consumi favorita dai generosi sussidi governativi e dal reddito in precedenza messo da parte. Ma ora c'è un dato inquietante che conferma i timori di imminente recessione negli Stati Uniti. Continua...
Le aspettative inflazionistiche non si sono disancorate dal fondo: gli operatori economici si sono lasciati convincere dalla determinazione di Powell. L'aspetto rilevante però è che il CPI non ha raggiunto la soglia critica oltre la quale il banco salterebbe. Continua...
Nel momento in cui il 65% degli economisti interpellati da Bloomberg si esprime a favore dell'imminenza di una recessione negli Stati Uniti, con l'Eurozona (Eurozona e Regno Unito) date già da tempo in modalità negativa; fa notizia chi si aspetta il contrario. Continua...
La banca centrale americana è sempre più sede di scontri accesi fra falchi e colombe. Fra chi esorta Powell ad iniziare a comunicare la volontà di tagliare i tassi, e chi lo sprona ad aumentare a tambur battente. Quale sarebbe allora un livello appropriato prima del pivot dovish? Continua...