L'Ufficio Studi di AGE Italia fa un notevole lavoro di esame dell'ampiezza di mercato. Non esito a riconoscere che la chiamata dell'inizio del bull market a Wall Street, poco più di otto anni fa, partì proprio da un esame della Advance-Decline Line di Wall Street: fornendo un segnale bullish tuttora in essere. Lo stesso espediente può essere applicato a... Continua...
Chi è abbastanza anziano da aver vissuto alti e bassi della borsa (per la verità di recente abbiamo apprezzato più i primi che sofferto i secondi), conosce una verità incontestabile: sui minimi di mercato tutti sono mossi dal medesimo intento. Vale a dire, vendere, uscire dal mercato, liquidare, sbarazzarsi delle azioni ad ogni prezzo, al meglio, prima che... Continua...
Uno degli indicatori più mitizzati, si basa sul rapporto fra le vendite e gli acquisti di azioni da parte degli insider. Per chi non lo sapesse, gli insider sono i presidenti, gli amministratori, il top management, i soci rilevanti e in generale tutti coloro che rivestono in un’azienda una posizione abbastanza rilevante da far loro accedere ad informazioni sensibili... Continua...
C'è un fenomeno interessante da registrare, a proposito del sentiment di mercato. Ci dicono che bisogna vendere quando "tutti sono ottimisti", perché ciò implica che non è rimasto più nessuno ad acquistare azioni, sospingendo ulteriormente verso l'alto le quotazioni. È un approccio, quello contrarian, che solitamente funziona sui massimi... Continua...
C’è un equivoco ricorrente fra chi esamina il mercato servendosi delle lenti dell’analisi contrarian. Per chi non lo sapesse, questo approccio consiste nell’avere la forza non indifferente di assumere una posizione contraria alla massa, quando questa esprime un’opinione plebiscitaria su un determinato mercato: se tutti scommettono sul rialzo dell’oro... Continua...
Analisti ed investitori sono sulle soglie della schizofrenia. Gli indici americani migliorano all’unisono i massimi storici, e lo fanno perdipiù in condizioni invidiabili di volatilità. Nell’ultimo anno la variazione giornaliera dell’indice S&P500, in media, è stata in valore assoluto inferiore allo 0.5%. La “politica dei piccoli passi” evidentemente avrà giovato... Continua...
In questi giorni le società di ricerca indipendenti pubblicano i loro Outlook per il nuovo anno, in cui sono illustrate opportunità e rischi per i prossimi dodici mesi. Naturalmente anche quest'anno non ci sottrarremo alla sfida, che accogliamo di buon grado dal 2001, quando fu pubblicato il nostro Yearly Outlook. Non possiamo anticipare nulla in ossequio... Continua...
La partecipazione delle azioni europee al rialzo recente così ben sintetizzato dall'indice Eurostoxx50, è stata corale. Una settimana fa il 92.5% delle società incluse nel paniere del MSCI Euro - 111 su 120, in soldoni - si collocava sopra la propria media mobile a 50 giorni. Tutte in uptrend, insomma. Certo, in ottica di breve periodo questa coralità può... Continua...
Le cifre tonde sugli indici costituiscono tipicamente delle soglie a ridosso delle quali prendere profitto, o acquistare. Per quasi due anni il Dow Jones ha fatto i conti con i 18.000 punti, venendone respinto e ripiegando fino a 16 mila punti in diverse circostanze. Gli investitori si sono assuefatti a considerare caro il mercato a 18k, e conveniente a 16k. Continua...
Uno dei sondaggi sul sentiment più noti al grande pubblico, è quello relativo agli analisti finanziari, consulenti ed advisor monitorati da Investors Intelligence, che rileva la proporzione di rialzisti, ribassisti e coloro che confidano in una imminente correzione. Si parla di ottimismo estremo quando la differenza fra Tori e Orsi supera... Continua...