Non è del tutto corretto affermare che la politica monetaria americana abbia giovato ai mercati finanziari. Occorrerebbe fare tali e tante precisazioni, che si perderebbe il filo del discorso. Ad esempio, in linea teorica, della “politica del tasso zero” (ZIRP) si dovrebbero avvantaggiare soprattutto materie prime, mercati emergenti, corporate... Continua...
Da febbraio in avanti abbiamo assistito alla riscossa dei temi di mercato intimamente legati alla politica monetaria ultra-accomodante praticata negli ultimi otto anni dalla Federal Reserve. Malgrado la retorica "interventista" della signora Yellen, che però finora si è tradotta in continui rimandi, negli ultimi sei mesi a brillare sono stati soprattutto... Continua...
La nostra preferenza per le azioni aurifere rispetto all'oro risale a ormai un anno fa, quando fu rilevato un estremo di lungo periodo sul tasso di variazione annuale del rapporto XAU/Gold: una contrazione superiore al 40% nell'arco di dodici mesi, appunto. Da allora la progressione è stata spettacolare: il metallo giallo è salito, gli auriferi sono letteralmente... Continua...
Una volta osannato dagli investitori di tutto il mondo, per dieci anni questo settore ha vissuto nell'ombra, scavalcato da comparti più dinamici; ha insomma "sottoperformato", come si dice in gergo: era meglio comprare l'indice, sicuramente si guadagnava di più. Ma per i cacciatori di alfa, il settore in questione è finalmente tornato in auge... Continua...
Le statistiche sull'andamento della borsa americana nell'ultimo anno del mandato presidenziale sono di relativa utilità. Molto dipende dall'esito della contesa elettorale: se il partito del presidente uscente resterà alla Casa Bianca per ulteriori quattro anni, o se sarà spodestato. Il profilo del Dow Jones fino alla fine dell'anno dipende... Continua...
Nell'aggiornamento di metà anno del 2016 Yearly Outlook (110 pagine, disponibile per gli abbonati al Rapporto Giornaliero), abbiamo rivelato un ciclo che governa la formazione di minimi e massimi di Wall Street da un secolo: il primo punto di svolta difatti risale proprio al 1916. Questo intervallo fisso ha intercettato, fra gli altri... Continua...
Dopo un anno e mezzo, lo stallo fra le due principali forme di investimento sta volgendo al termine. Il rapporto fra le quotazioni dello S&P500 e quelle del Treasury Note decennali si è mosso ordinatamente all'interno di un canale inclinato verso l'alto, dall'estate di cinque anni fa, fino all'inizio del 2015. Nell'ultimo anno e mezzo lo... Continua...
Quando la liquidità abbonda, dicono, tutte le barche si sollevano. La Bank of England ha aperto nuovamente i rubinetti dell'allentamento quantitativo, e gli investitori hanno dimostrato ancora una volta di apprezzare. In effetti sta salendo un po' tutto, ma bisogna sempre saper mantenere un certo raziocinio: in linea di principio... Continua...
L'ultimo Fund Manager Survey, sondaggio mensile condotto da Merrill Lynch fra quasi 200 gestori globali, in rappresentanza di oltre mezzo trilione di patrimonio gestito, evidenzia un posizionamento ancora più orientato verso la cautela; per usare un eufemismo. Brexit e terrorismo islamico hanno condizionato ancora una volta le scelte... Continua...
Recentemente capita di leggere timori legati alla progressiva riduzione del differenziale di rendimento fra scadenze lunghe (10 anni) e scadenze brevi (2 anni) della curva dei rendimenti americana. Bisognerebbe preliminarmente precisare che una cosa è l'appiattimento della curva dei rendimenti, in essere da tempo; altro è l'azzeramento se non peggio... Continua...