Il ribasso corale dell'azionario americano registrato nel mese di agosto crea le premesse per il recupero degli indici. Eppure il cambiamento del contesto generale, portato dalla diminuzione dello stimolo monetario della Federal Reserve con la conseguente azione combinata di dollaro forte e tassi di interesse in aumento rappresenta... Continua...
Il mercato azionario americano continua a realizzare nuovi massimi assoluti, dopo che il primo segnale d'acquisto è stato fornito addirittura 51 mesi fa e mentre l'andamento annuale risulta positivo esattamente da quattro anni. L'indice Dow Jones si avvicina al suo obiettivo, il via libera arriva dal miglioramento del mercato del lavoro... Continua...
Le indicazioni della Federal Reserve sul rallentamento prima e la conclusione poi dello stimolo monetario innervosiscono i mercati finanziari. Ma l'economia americana non è ancora in una fase di ripresa sostenibile, l'indice dell'attività manifatturiera è in contrazione e la componente dei nuovi ordini all'industria invia segnali recessivi... Continua...
La correzione delle ultime settimane ha limato la performance messa a segno da Piazza Affari negli ultimi dodici mesi. A venerdì scorso, l'indice All Share nella versione "total return" (inclusiva dei dividendi) mostrava un apprezzamento del 24% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno. La performance è in calo rispetto al +38% annuale raggiunto... Continua...
Il recente aumento dei rendimenti delle obbligazioni statali del Giappone non indica un'inversione di tendenza dell'attuale fase di ribasso. Il successo dell'esperimento sullo stimolo monetario fatto dalla banca centrale svedese rappresenta un precedente rassicurante per la Federal Reserve. L'azionario europeo sale nonostante... Continua...
Ha scatenato un acceso dibattito, all’ultimo IT Forum di Rimini, la rivelazione dell’andamento dell’indice di piazza Affari, “al netto” del settore bancario. D’accordo, si tratta di una scelta discutibile: nel 2000 se si fosse rimosso dagli indici di Wall Street il settore tecnologico, con i suoi assurdi multipli da bolla, il Nasdaq non sarebbe... Continua...
Gli indici azionari americani spingono sui massimi storici in seguito all'aumento dell'occupazione e al calo dei prezzi della benzina. In Europa l'uscita di dati economici più vicini alle aspettative degli economisti indica che la velocità di peggioramento della recessione sta diminuendo. L'economia giapponese beneficia del calo... Continua...
Che anni idilliaci, stanno attraversando gli investitori. Il migliore dei mondi: non solo le banche centrali forniscono liquidità abbondante e a buon mercato, memori degli errori drammatici della Grande Recessione e del “Ventennio Perso” in Giappone; ma si trovano in sintonia con i governi, che adesso giudicano con maggiore cautela... Continua...
La Cina teme l'aumento dell'inflazione mentre valuta le possibilità di rimbalzo dell'economia dal periodo di crescita più debole degli ultimi 13 anni. Gli investitori temono che il raffreddamento dell'offerta di moneta voluto dalla banca centrale possa avere ripercussioni sull'andamento della Borsa di Shanghai. Tra una serie di dati economici deludenti... Continua...
Ormai il bull market non fa più notizia. Vuoi per pigrizia, vuoi per colpevole disattenzione, gli investitori non badano più alle buone performance messe a segno in questi quattro anni dai mercati azionari di tutto il mondo. Si prenda la borsa tedesca: il DAX è giunto ad uno sputo dal massimo del 2007, e dal minimo di quattro anni fa... Continua...