Non possiamo proprio lamentarci: negli ultimi quattordici mesi la borsa italiana ha consegnato performance egregie agli investitori; se avessero avuto l’accortezza di evitare il settore bancario. Una condizione non secondaria, vista la preminenza che il comparto in questione riveste a Piazza Affari. È la solita questione ricorrente: è arbitrario escludere... Continua...
Sarà colpa dei "PIR", i piani individuali di risparmio tanto popolari in questi mesi fra investitori e (soprattutto) promotori finanziari; sarà che la concorrenza degli ETF e in generale dei fondi passivi è ormai irresistibile. Sta di fatto che i vecchi cari fondi comuni di investimento non se la passano tanto bene, in Italia. In attesa di conoscere il dato sulla raccolta... Continua...
«Dubito che l’indice MIB riuscirà ad avere ragione della barriera fra 20700 e 21000 punti. È vero, siamo reduci da un mese di marzo eccezionale: il migliore degli ultimi 19 anni. Ma chi ha buona memoria ricorderà come l’ultimo exploit simile risale al 2010, quando a marzo la borsa italiana salì di più dell’8%. Da lì sarebbe iniziato un declino...» Continua...
Gli investitori attenti si sono accorti da alcune settimane di un fenomeno che inizia ad assumere contorni preoccupanti. Piazza Affari, è vero, da un po’ di tempo ha smesso di brillare: colpa dei dati macro, che da dicembre non riescono più a battere le stime di economisti fattisi più esigenti. Il confronto negativo fra release economiche e previsioni... Continua...
Le borse europee sono state favorite da un migliore profilo macro, da luglio in poi. Pochi se ne sono accorti, ma con quello più recente sono cinque i trimestri in cui l’Eurozona ha fatto meglio o comunque non peggio degli Stati Uniti, in termini di crescita reale del PIL. Gli economisti sono rimasti spiazzati da questa vitalità; gli investitori, pure. Continua...
La reazione verso l'alto degli indici, sperimentata nei giorni più recenti, trova giustificazione nell'interessamento di vitali livelli di supporto; ma anche nel conseguimento di un eccessivo livello di pessimismo da parte dei piccoli investitori. Secondo le elaborazioni di AGE Italia, infatti, il turnover degli scambi sugli ETF bearish sulla borsa italiana... Continua...
Prendiamo gli Stati Uniti: se calcoliamo l’offerta di moneta, togliamo da questa la variazione della produzione industriale e consideriamo anche la variazione dei prezzi alla produzione, otteniamo una liquidità in esubero che finisce conseguentemente in borsa. Per cui sì: se la mettiamo in termini di liquidità esuberante, c’è ancora benzina. Continua...
Ci sono fondati motivi per ritenere che la borsa americana abbisogni di una pausa ristoratrice. Il sentiment degli investitori è rovente, mentre depresso risulta quello di chi punta sul reddito fisso. In effetti uno dei temi di inizio anno è quello di sovrappesare negli Stati Uniti i Treasury, e sottopesare Wall Street: fino a quando si riequilibreranno i rapporti di forza. Continua...
Bancari croce e delizia degli investitori italiani. Energizzante delle performance di Piazza Affari, fra la seconda metà del 2012 e la prima metà del 2015; il settore finanziario di casa nostra si è rivelato un’autentica zavorra negli ultimi diciotto mesi, costringendo il martoriato listino italiano ad una umiliante sotto-performance. Un investitore ha sempre... Continua...
Con una performance annuale provvisoria ad abbondante doppia cifra negativa (-21% per l’indice MIB a fine novembre; la seconda piazza peggiore nel G25, la Svizzera, perde poco più del 10%), è evidente che l'andamento della borsa italiana stia anticipando una recessione che dovrebbe fare capolino entro il prossimo anno. Continua...