I dati del primo trimestre inducono ad un cauto ottimismo: le quotazioni si risollevano in misura più decisa, dopo la timida comparsa del "segno più" in occasione del quarto trimestre dello scorso anno. La contrazione è stata brutale: al netto dell'inflazione, il mattone italiano si è svalutato del 32% negli ultimi dieci anni: una svalutazione senza precedenti dal 1970 ad oggi. Interessante il... Continua...
Gaetano Evangelista se n'é occupato ieri mattina sul Rapporto Giornaliero: il terremoto che ha scosso il mercato dei titoli di Stato italiano a maggio, dopo la pubblicazione del "contratto di governo" sottoscritto fra M5S e Lega; e il nuovo aumento dei tassi di interesse occorso di recente in reazione alle profonde indecisioni di politica economica, hanno scavato... Continua...
L'indice di fiducia delle imprese calcolato dall'IFO Institute conferma le indicazioni negative anticipate dal CESI sin dalla fine del 2017. Estrema la differenza fra la componente Aspettative e quella Corrente: un dato che nel passato ha sentenziato importanti correzioni di rotta da parte dell'indice DAX della borsa di Francoforte. Segnato il destino del rapporto con il CAC40 francese. Continua...
«La stagione degli utili è ancora agli inizi, ma si parla un po’ ovunque di crescita degli EPS superiore al 20%. Proprio perché la notizia è arcinota, le borse non se ne curano. Difficilmente si ricorda un periodo in cui, dopo due trimestri dalla crescita dei profitti superiore al 20%, facciamo i conti con un indice poco più che positivo». Continua...
«È evidente che gli Stati Uniti godono di un vantaggio nei confronti di Cina ed Europa: economie notoriamente votate all’esportazione. Fino ad ora i mercati sono rimasti quieti, nella consapevolezza che si trattasse di un Chicken game: una prova muscolare dell’amministrazione americana, che serviva a guadagnare una posizione di forza nelle trattative vere e proprie». Continua...
«I mercati finanziari non sono condizionati dalle notizie "buone" o "cattive". L'importante è che siano "migliori" o "peggiori": rispetto alle precedenti aspettative degli economisti. Si ottengono così indicatori che misurano costantemente la capacità di far meglio o peggio delle previsioni. Questi indici si rivelano utilissimi nell'allocazione del portafoglio azionario». Continua...
Il direttore di IT Forum ha deciso di stressarmi garbatamente: «Gaetano, mi prepari questa volta una presentazione di ciò che proporrai alla nostra platea di Rimini?» Il tono, al solito, è garbato ma fermo; di quelli che non ammettono repliche. Il riferimento, come sanno tutti, è alla prossima scintillante edizione dell’IT Forum. Al solito, sempre spunti di riflessione e materiale... Continua...
«Quando il rapporto SX5E/SPX ha svoltato verso l’alto, il “CESI” non ha seguito. Questo spunto non è stato confortato dai fondamentali, gli investitori hanno mangiato la foglia, e sono tornati a vendere le borse europee, preferendo Wall Street. È chiaro che se dall’Europa non parte un flusso di dati confortante, la sottoperformance continuerà a scavare. Continua...
«Negli anni abbiamo imparato che la tendenza di maggio, e più in generale del semestre appena iniziato, è pesantemente condizionata da come ci si arriva, a questo sentito appuntamento stagionale. Quando a Wall Street il saldo annuale provvisorio risulta negativo, infatti, i sei mesi in questione hanno storicamente prodotto una performance media del -2.9%». Continua...
«Il rapporto fra gli indici degli Stati Uniti ed Europa riflette il confronto fra le rispettive congiunture economiche; il che francamente mi pare anche giusto, e persino confortante. In valuta locale, l’Eurostoxx ha sottoperformato lo S&P500 da maggio scorso in avanti, riflettendo bene il deterioramento del nostro ciclo economico rispetto a quello americano». Continua...