A meno di tre anni e mezzo dall'infelice referendum per l'uscita dall'Unione Europea, non si può tracciare per il Regno Unito un bilancio definitivo. Ma i primi effetti si scorgono; e si tratta di dati reali, non più soltanto di aspettative e percezioni. Continua...
Malgrado un mese di novembre all'insegna del rialzo, i ribassisti non hanno ancora ricoperto le posizioni corte: lasciando intatto un enorme potenziale, che aiuterà nella aggressione della barriera venutasi a delineare a 3200 punti di S&P. Continua...
Se il bilancio della banca centrale si espande, se la curva dei rendimenti si irripidisce, se i tassi a lunga scadenza, e se il mercato azionario ringrazia; allora non può che essere l'ultima versione del Quantitative Easing! Continua...
Le conferme di ripartenza della congiuntura economica internazionale, hanno naturalmente premiato i temi di mercato più esposti al ciclo economico. Il timore dei soliti ritardatari è che il più ormai sia stato fatto. Dunque: facciamo ancora in tempo a salire a bordo? Continua...
Tutti sanno che dicembre è storicamente il miglior mese dell'anno per lo S&P500. Ma c'é un dettaglio rilevante che sfugge a molti, e che si può sfruttare dal punto di vista operativo. Specialmente scegliendo le azioni giuste. Continua...
Nell'intervista concessa questa mattina da Gaetano Evangelista, si parla tra l'altro delle prospettive della borsa italiana, dei nuovi massimi di Wall Street, della scelta fra oro e petrolio, e del terzo incomodo: il rame. Buona lettura! Continua...
È stato detto e scritto tutto il possibile circa la straordinaria performance di Wall Street quest'anno: che ha donato agli investitori straordinarie performance. Ma la borsa americana deve guardarsi le spalle: un inedito outsider le contende il primato. Continua...
Malgrado un anno eccezionale per il mercato azionario, i ribassisti non si danno per vinti (meglio così). L'attenzione è rivolta verso i due eventi che caratterizzeranno la prossima settimana. Allacciare le cinture di sicurezza? Continua...
Negli ultimi dodici mesi dai fondi comuni azionari americani sono defluiti quasi 380 miliardi di dollari, al netto delle nuove sottoscrizioni. Altro che "Fear Of Missing Out": gli investitori hanno paura ad investire in borsa. Il Toro ringrazia. Continua...
Il messaggio che emerge dalla rappresentazione della borsa americana in termini "reali"; è che le quotazioni sono superiori alla media storica - bella scoperta! - ma tuttora ben lontane dai massimi assoluti; come risulta invece in termini nominali. Continua...