È noto che i fondi hedge sono sempre dalla parte sbagliata del mercato sugli estremi della tendenza. Per cui, visto il loro attuale posizionamento, una fiammata della volatilità può essere considerata una possibilità superiore al normale, specialmente a seguito del FOMC di due settimane fa. Se lo SPY sperimentasse un forte rally sopra i 244.50-246 dollari... Continua...
Le obbligazioni dei paesi emergenti mostrano debolezza rispetto ai titoli di Stato americani. Anche sul mercato azionario la forza relativa degli indici dei paesi emergenti è messa in discussione dal recupero delle Borse dei paesi più sviluppati. L'indice FTSE Italia All Share rallenta dopo aver realizzato un rialzo di circa il 50 percento nell'ultimo anno. Continua...
Nel Rapporto Giornaliero di questa mattina ci siamo soffermati sulla bella performance realizzata di recente dal Biotech americano, su cui siamo entrati qualche settimana fa per il tramite dell'ETF "XBI" (equipondera tutte le società del NYSE Arca Biotech). In quella sede abbiamo segnalato i target di questo indice, nonché un fondamentale considerazione... Continua...
Non dico che le aziende americane stiano stringendo la cinghia, ma sicuramente i tempi belli sono alle spalle. Il tasso di disoccupazione sui minimi incomincia ad impattare sulla dinamica retribuzionale. I margini di profitto iniziano ad assottigliarsi, mentre la quota del PIL riconducibile a salari e stipendi si va allargando sempre più; ponendo fine a... Continua...
Il grafico che proponiamo oggi dovrebbe suonare familiare per i nostri lettori. Ad una settimana abbondante dall'ultima riunione del FOMC, che ha proceduto come atteso all'aumento dei tassi di interesse, lo S&P500 in effetti non si è spinto oltre la resistenza indicata a 2440 punti. Da quando a dicembre 2015 la Federal Reserve ha avviato... Continua...
Dunque la Fed ha aumentato i tassi di interesse per la quarta volta in questo ciclo. Queste sedute finiscono per avere un impatto non trascurabile sui prezzi delle attività finanziarie, con gli investitori che ponderano le decisioni di politica monetaria, in uno con la successiva conferenza stampa del Chair della Fed. La tabella in basso mostra il comportamento dello S&P... Continua...
«Stiamo assistendo ad un fenomeno che mancava da anni: una crescita sincronizzata dei profitti aziendali in tutto il mondo; che siano gli Stati Uniti, l’Europa, il Giappone o le economie emergenti. Questo fenomeno, benvenuto, contiene la sopravvalutazione delle borse, e spiega perché Wall Street salga, noncurante di una contrazione della...» Continua...
Mercoledì scorso, a fronte di dati deludenti sul fronte dell'inflazione e delle vendite al dettaglio, la Federal Reserve ha aumentato i tassi per la quarta volta in questo ciclo restrittivo; la terza volta, in sei mesi. Il mercato ha reagito ripiegando, soprattutto per il tono aggressivo con cui la signora Yellen ha spiegato la decisione. Se lo schema del passato dovesse... Continua...
Vale la pena di tanto in tanto dare un'occhiata ai fondamentali del mercato azionario. Un Price/Earnings può essere elevato ma non per questo negare agli investitori la gioia di ulteriori performance favorevoli, se storicamente quel livello di P/E è risultato compatibile con nuovi progressi. Nel caso dell'indice S&P500, il multiplo si attesta correntemente oltre... Continua...
Il 2017 si avvia ad un felice giro di boa. Le borse europee hanno messo a segno un progresso nel primo semestre del 7.2% in termini di Stoxx600; del 7.8% in termini di Eurostoxx50: a spanne fa un 15% annualizzato, che è un risultato sotto cui qualunque gestore metterebbe la firma. A proposito: il sondaggio mensile di BoA Merrill Lynch evidenzia un... Continua...