Di solito il mese di settembre è sempre avaro di soddisfazioni per gli investitori. Negli ultimi cinquant'anni, si tratta dell'unico mese in cui lo S&P500 consegue una performance media negativa; non solo: fa registrare più saldi negativi che positivi, ancora una volta unico caso fra i dodici mesi. Negli ultimi vent'anni non è andata meglio: si colloca al secondo... Continua...
Sono passati ormai otto anni e mezzo da quel mitico minimo a 666 punti di S&P500. La borsa americana non si è più guardata indietro, dispensando lauti guadagni a chi colse quei segnali di ripartenza. Nel frattempo, mai è più intervenuto un formale segnale di bear market; lo stesso che, per inciso, avrebbe indotto anche gli investitori più cocciutamente rialzisti... Continua...
Mentre la tecnologia continua a trainare il mercato azionario americano, il comparto Energy rimane attardato. Colpa di un eccesso di capacità produttiva non ancora smaltito, e di quotazioni del petrolio che stentano a ripartire definitivamente. Alcuni analisti temono che la debolezza del settore energetico, si possa propagare all'intero listino azionario: un timore basato... Continua...
Il mercato azionario americano ha pienamente recuperato il consolidamento di metà agosto, anche se gli indici hanno dovuto digerire la notizia della crescente aggressività bellica della Corea del Nord. I timori allo stato attuale non si sono ancora dissipati, e ci si chiede se l'andamento della passata ottava sia di preludio ad una rottura rialzista, o semplicemente... Continua...
«I volumi devono confermare il trend». Uno dei principi più inappropriati e strampalati che si sentano in borsa. Charles Dow ci perdonerà, ma l’esame dei fatti rivela la profonda fallacità di questa affermazione. Perché le quotazioni possono salire per anni, con bassi volumi, grazie all’apatia – quando non l’aperta ostilità – del pubblico degli investitori, persuaso... Continua...
Si conclude un mese all'insegna del ripiegamento, che ha penalizzato soprattutto le medie e piccole capitalizzazioni. Lo S&P cede dai massimi meno del 2%, mentre il Russell2000 ha ripiegato del 5.5%. Niente di nuovo: è stato un comportamento ricorrente, quest'anno; con l'aggravante che il RUT si trova adesso in territorio negativo per il 2017, mentre l'SPX sale... Continua...
Mentre i titoli di Stato beneficiano degli acquisti degli investitori in cerca di riparo dagli eventi geopolitici che ne stanno mettendo alla prova le convizioni; incominciano come sempre a serpeggiare malumori e timori che il crollo epocale sia dietro l'angolo. Chi scoverà il primo premio di questa lotteria avrà lustro e prestigio per i prossimi cinque anni, e si potrà... Continua...
Benché la media mobile a 50 giorni sia molto popolare fra gli investitori, la media a 80 giorni quest'anno ha contenuto diversi ripiegamenti da parte dello S&P500. Risale difatti all'11 ottobre 2016 l'ultima volta che i principali indici azionari americani hanno chiuso sotto questo benchmark: la debolezza persistette fino a poco prima delle elezioni. Ecco perché... Continua...
L’esito a sorpresa delle ultime elezioni presidenziali americane, ha innescato tutta una serie di strategie, basate sulla convinzione che il governo federale avrebbe rapidamente approvato una serie di investimenti pubblici, che avrebbero indotto un dilatamento del deficit di bilancio, costringendo la Fed ad aumentare anzitempo i tassi di interesse... Continua...
La quotazione di chiusura a 247.5 dollari del 26 luglio - una "seduta FOMC" - da parte dello SPY (l'ETF sullo S&P500), agisce ancora da resistenza per Wall Street, perpetuando un pattern in cui il mercato sale subito dopo il mantenimento dei tassi immutati. Ma la domanda che ci si pone, è se ancora una volta la media mobile a 80 giorni conterrà lo S&P... Continua...