È difficile ricordare un evento dall’esito così prevedibile come la riunione della Fed del mese scorso. Era il meeting che avrebbe dovuto salutare la fine della politica del tasso zero (ZIRP). La Fed invece ha mantenuto i tassi invariati, e ciò ha indotto una positiva reazione del mercato: per una sola ora. Lo S&P500 è salito dell’1.7%, da minimo a massimo... Continua...
È stato già fatto notare come il mancato aumento dei tassi ufficiali da parte della Chair della Federal Reserve, non tolga che le condizioni finanziarie effettive negli Stati Uniti siano già restrittive. Il dollaro forte in particolare penalizza la crescita, e nelle proporzioni recenti, rappresenta di fatto uno se non due aumenti del Fed Funds rate da... Continua...
Secondo un vecchio adagio, ad un certo punto la liquidità diventa talmente scarsa da non riuscire a sollevare tutte le barche attraccate al molo. Così, mentre lo S&P migliorava di misura i suoi massimi assoluti, il mercato dei Corporate bond non confermava, flettendo vistosamente. L'aumento dei rendimenti è risultato particolarmente vistoso nel... Continua...
Le condizioni finanziarie effettive negli Stati Uniti hanno assunto proporzioni davvero restrittive. Insomma: al di là di un simbolico aumento del costo ufficiale del denaro, famiglie imprese fanno i conti con una maggiore pressione fiscale, con un aumento dei tassi sui Corporate bond e con una contrazione in termini annuali della base monetaria. Continua...
Chi ha detto che la borsa si muove per conto proprio, slegata dai fondamentali? la verità è opposta: fra performance di Wall Street e andamento del ciclo economico statunitense sussiste da anni un'intima correlazione, che precede l'attivismo della banca centrale, e perdura tuttora, in tempi di disimpegno (?) dal Quantitative Easing. Continua...
Il brusco rallentamento cinese, i mal di pancia dei membri del direttorio della Fed; ma anche il nuovo dibattito politico circa il raggiungimento del tetto del debito federale e la turbolenza delle materie prime, stanno condizionando pesantemente l'umore dei gestori globali. Al punto che soltanto una esigua percentuale di essi dichiara oggi di essere... Continua...
Abbastanza in silenzio, si registra da alcuni mesi un costante deterioramento delle condizioni di salute delle aziende americane. Non solo gli utili si vanno contraendo, ma anche il profilo patrimoniale suscita legittimi dubbi sulla qualità delle emissioni obbligazionarie. Anche al netto del disastrato settore Energy, i bilanci mostrano una crescita... Continua...
Wall Street è formalmente entrata in modalità correttiva; interrompendo una sequenza rialzista che perdurava ininterrottamente da 3 anni, 10 mesi e 22 giorni: si tratta del terzo mercato Toro più prolungato della storia in assenza di correzioni, dopo quello del 1990-97 e del 2003-2007. A tal proposito, ci si chiede quante probabilità vi siano che il ribasso... Continua...
Celebriamo nei prossimi giorni il quarto compleanno di un bull market sconosciuto ai più: quello del rapporto fra "carta" e "investimento reale". Malgrado gli accorati inviti di sedicenti esperti finanziari, nel 2011 l'operazione piu sensata da compiere era quella di vendere oro, comprando azioni: da allora, il rapporto fra Dow Jones e Gold... Continua...
Senza dubbio le borse europee hanno staccato le performance migliori, in valuta locale, dall'inizio dell'anno. Il punto però è che il fattore cambio conta non poco: il rialzo a doppia cifra dell'Eurostoxx, per un investitore USA, è ben poca cosa; analogamente la performance sostanzialmente piatta di Wall Street, diventa interessante per noi europei grazie a... Continua...