Cresce l'attesa di una correzione, dopo un poderoso trimestre prossimo ad archiviazione. Ma è ancora vivo il ricordo del drammatico quarto trimestre del 2018. Cosa suggerisce la storia? i precedenti analoghi sono sei, e il seguito è apparso sempre ben preciso. Continua...
L'ultimo sondaggio sul sentiment condotto da American Association of Individual Investors (AAII) mostra una sensibile inversione nel pessimimo, sceso del 7.6% la passata ottava, con la media a 10 settimane degli Orsi sceso sotto i livelli dell'autunno scorso. Continua...
Lo S&P500 è salito senza soluzione di continuità da Natale in poi. In effetti, nelle ultime 50 sedute di borsa ha messo a segno un rialzo superiore al 15%: non sarà un po' troppo? quanti rischi di correzione nei prossimi mesi ci sono? Continua...
A parte i prossimi giorni, entriamo in una finestra stagionale benigna che si estende fino alla fine del mese. Inoltre, gli operatori dimostrano una tendenziale predilizione per le opzioni put: il che genera spazio per ulteriori sorprese verso l'alto. Continua...
La domanda legittima che l'investitore si deve, a questo punto, porre è molto semplice: esporsi nel settore Energy cavalcando l'onda dell'ottimismo generata dagli analisti oppure no? Valutazioni quantitative, quindi oggettive raccomandano ancora prudenza. Continua...
Un guadagno superiore al 15% nel giro di dieci settimane, da parte dell'indice S&P500. Dal 1990 si contano 11 precedenti; abbastanza per rispondere al dilemma: non è che il mercato avverte le vertigini? cosa aspettarsi nei prossimi mesi da Wall Street? Continua...
Tori impressionati dalla serie impressionanti di cattive notizie: dal taglio delle stime di crescita per l'Eurozona, al rilascio di dati alquanto deludenti da parte della Cina; per arrivare al crollo della creazione di buste paga negli Stati Uniti nel mese di febbraio. Continua...
La conclusione è che le società che concentrano il loro business all'interno dei confini americani presentano delle valutazioni migliori. Le ragioni possono essere diverse: dollaro forte, rallentamento crescita economica cinese, problemi strutturali (gravi) in Europa Continua...
Sul finire dello scorso anno, le sollecitazioni di questo argine sono sempre state pagate a caro prezzo dal mercato azionario americano. Ma questa volta è diverso. Per almeno tre validi motivi. Continua...
Seguendo i social e i programmi televisivi, quota 2800 punti incombe come potenziale minaccia per gli investitori. Ma è più fondata la resistenza poco più in alto, a 2820 punti, dove lo S&P guadagnerebbe il 20% dalla chiusura di dicembre. Continua...