A poche ore ormai dalla chiamata alle urne, il partito di maggioranza relativa – quello dell’astensione, dell’indecisione, del voto cinofallico – non accenna a ridimensionarsi. Finisse così, la signora Nulla e il signor Scarabocchio si contenderebbero il governo dell’Italia. Eppure, i mercati finanziari domestici appaiono quieti. Hanno imparato la lezione del passato, e... Continua...
Quando nei prossimi giorni sarà reso noto il PMI Composite definitivo dell'Eurozona, con ogni probabilità sarà confermato il picco massimo di gennaio. Intendiamoci: un PMI a 57.5 punti esprime comunque una notevole espansione dell'economia del Vecchio Continente. Ma ai mercati azionari interessano le variazioni al margine; non i dati assoluti. Fino ad ora i settori più... Continua...
La volatilità è rimasta contenuta per anni, prima di infiammarsi alcune settimane fa. Il Cboe Volatility Index (VIX), che misura la volatilità implicita sulle opzioni sullo S&P500, è scesa però nuovamente sotto i 20 punti. L'ultima volta che il VIX ha registrato un valore mediamente simile per l'intero anno, risale al 2011. Oggi vorrei soffermarmi sul comportamento... Continua...
Gli osservatori più attenti hanno notato immediatamente la stabilità del mercato del credito, a fronte della correzione di inizio mese del mercato azionario: e sì che di solito gli spread creditizi si dilatano ben prima del picco dell'Equity. Al contrario, il differenziale di rendimento fra bond high yield e titoli di Stato di analoga duration è rimasto composto, mentre si è addirittura ridotto lo... Continua...
La passata settimana ha fatto registrare uno stallo nel recupero delle quotazioni azionarie. Gli indici principali hanno raggiunto le resistenze, che hanno avuto la meglio fino a venerdì pomeriggio: nell'ultima ora di contrattazioni, lo S&P difatti ha finalmente superato la media mobile a 20 giorni, nonché la chiusura della settimana precedente, mantenendosi però sotto quota... Continua...
Gli investitori talvolta ragionano per comode assunzioni. I settori difensivi mettono al riparo dai ribassi di mercato, i titoli a tasso variabili proteggono dall’aumento dei tassi di interesse, il franco svizzero è una divisa rifugio, e così via. E l’oro, che salirebbe in un contesto inflazionistico – gli anni Settanta non ci hanno lasciato soltanto LSD e pantaloni a zampa d’elefante… Continua...
«Nessuno sa, con ragionevole certezza, qual è il livello di costo del denaro oltre il quale le borse andrebbero in sofferenza. Viviamo quello che gli economisti chiamano il “Paradosso di Gibson”: tassi di interesse e mercati azionari manifestano una correlazione positiva. Questo processo è destinato ad esaurirsi, ma nessuno sa quando. E ciò genera incertezza». Continua...
A giudicare dall'andamento del mercato della passata ottava, si direbbe che l'andamento del mercato delle opzioni sull'indice abbia ancora una volta condizionato la direzionalità del mercato azionario. Lo S&P si è mosso non poco, dopo il massimo del 26 gennaio, muovendosi di 540 punti da massimo a minimo, e poi da minimo alla chiusura della passata ottava. Continua...
Di tanto in tanto danno in TV un film di una quindicina di anni fa, in cui una ancora deliziosa Lindsay Lohan si sostituisce in personalità alla attempata e posata genitrice, che d’un tratto diventa scapestrata e amante del rock come succede quasi sempre ai teenager. Il tutto nell’imminenza di un matrimonio che rischia di andare all’aria. Che fine settimana turbolento! Continua...
Mentre lo S&P500 riconquista la soglia dei 2700 punti, l'attenzione dei più resta catturata dal tonfo della settimana passata, che ha prodotto un ripiegamento del 10% dai massimi. La domanda ricorrente è se questo tonfo, maturato subito dopo il conseguimento di un nuovo massimo assoluto, rappresenti l'inizio di un crollo, o se si tratta dell'ennesima opportunità... Continua...