Alla fine, Babbo Natale è arrivato, seppure in ritardo rispetto alle previsioni: il rally è rimasto contenuto all'1.0%, rispetto ad una media storica del +1.7%. Il balzo degli ultimi giorni conferma la natura ancora una volta correttiva della fiacchezza della seconda metà di dicembre. Le cifre tonde degli indici (Dow 25000, Nasdaq 7000, S&P 2700) sono state spazzate vie... Continua...
Trovo sempre affascinante l'esame statistico degli anni simili a quello più recente, allo scopo di fornirci un'idea di ciò che dovremmo aspettarci per i mesi a venire. Piuttosto che soffermarci sui semplici saldi annuali, questa indagine si concentra sull'andamento di tutti i dodici mesi, mediante processo statistico (metodo dei minimi quadrati). Si scorgono diversi anni dalla... Continua...
Sta iniziando a prendere corpo, nella comunità degli analisti tecnici americani, una lettura della borsa USA, secondo l'ausilio delle onde di Elliott; che favorirebbe diversi anni di ulteriori rialzi. Pur naturalmente non potendo escludere occasionali correzioni, quando non anche bear market ciclici (anzi, è proprio quando sono sfornate simili previsioni, che la cautela... Continua...
Abbiamo archiviato il 2017, ma come tutti sanno giova sempre ricordare i valori di chiusura dell'anno precedente, che sovente agiscono da supporto o resistenza nelle settimane e mesi successivi. Per il resto il mercato ha fatto registrare un saldo negativo nelle ultime cinque sedute dell'anno, smentendo la performance storicamente benigna del "Santa Claus Rally"... Continua...
Nell'indifferenza pressoché generale, all'inizio dell'anno un indice secondario del mercato azionario americano ha sperimentato una rottura storica: si tratta del Value Line Geometric Index, ora caduto in disuso, soppiantato dal più popolare S&P500; ma estremamente rappresentativo della borsa americana. Non solo perché contempla oltre 1700 società, ma soprattutto per... Continua...
Rispettando le attese della vigilia, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha aumentato il tasso sui Fed funds, prolungato un ciclo restrittivo avviato due anni fa. Come abbiamo rilevato in precedenza, Wall Street si comporta meglio nel mese successivo, quando la Fed ha mantenuto i tassi invariati. In effetti dopo la riunione del FOMC il mercato ha ripiegato, disturbato da... Continua...
L'ISM Index, barometro dell'attività manifatturiera negli Stati Uniti, ha fatto registrare negli ultimi due mesi un fastidioso ripiegamento, rispetto al livello di settembre, quando si spinse oltre la soglia dei 60 punti. Per alcuni, ciò suggerisce in prospettiva un rallentamento non tanto preoccupante per la persistenza della ripresa economica, quanto per la minaccia che... Continua...
Cosa serve ad un bull market per implodere? una sana dose di ottismimo. Come si misura l'ottimismo? in tanti modi: ad esempio, verificando che gli investitori leggeralmente facciano i debiti per comprare azioni, sicuri che i futuri guadagni copriranno il costo del finanziamento. Negli Stati Uniti il NYSE rende noto a cadenza mensile l'ammontare del debito... Continua...
È tempo di rispolverare una strategia che abbiamo già incontrato altre volte nel passato: il comportamento dello S&P500 nelle settimane successive ad una riunione del FOMC in cui sono aumentati i tassi di interesse; rispetto alle circostanze risoltesi in un nulla di fatto. Il pattern è emerso con forza a partire dal meeting di dicembre 2015. In parole semplici... Continua...
A molti è sfuggito il generoso sconto offerto correntemente dal FANG: acronimo che include Facebook, Amazon, Netflix e la ex Google. Il Price/Earnings è passato da 64 volte gli utili, alle attuali 36 volte. Quasi la metà, rispetto al picco di due anni fa, e sui livelli di multiplo più contenuti perlomeno degli ultimi cinque anni. Mai come oggi, insomma, è stato insensato parlare di... Continua...