Molti investitori ritengono che la Federal Reserve sia in ritardo, e che andremo incontro ad una perniciosa inflazione se la signora Yellen non aumenterà in tempi brevi i tassi di interesse. Altri invece trovano ottimale la posizione della Fed. Se un economista fosse tornato sulla Terra dopo cinque anni di assenza, osserverebbe... Continua...
Negli ultimi anni la Fed ha ripetutamente manifestato ottimismo, quando si è trattato di formulare previsioni economiche. Gli economisti della banca centrale sono sempre stati costretti a subire le revisioni al ribasso delle previsioni iniziali. Non a caso, il PIL del primo trimestre era atteso al -1.8% (addirittura -1.0% ad aprile), prima del... Continua...
Nel giro di sei mesi le aspettative degli economisti sulla ripresa economica americana e globale sono state letteralmente asfaltate. L’8 novembre 2013 JP Morgan stimava per il I trimestre di quest’anno una crescita annualizzata del 2.5%, tanto per dire; a consuntivo il primo dato per il Q1 indica uno sconsolante +0.1%, seppur passibile... Continua...
In occasione della recente riunione annuale sulla politica economica, i dirigenti cinesi hanno fissato un obiettivo di crescita annuale al 7.5%; in calo rispetto al 7.7% conseguito lo scorso anno. Tuttavia, nell’ambito del successivo dibattito con domande e risposte, il premier Li ha ammesso che «le sfide che ci attendono quest’anno... Continua...
Eventi geopolitici come la crisi in Ucraina vanno e vengono, ma i problemi economici e finanziari che attanagliano la Cina possono avere gravi ripercussioni globali. La scorsa settimana la Cina ha rilasciato una serie di dati macro ufficiali deludenti che confermano i nostri sospetti sulla fragilità delle fondamenta economiche su cui... Continua...
L’elemento decisivo che tiene in ostaggio la ripresa è spiegabile in poche parole. I consumatori stanno ancora smantellando l’enorme debito accumulato negli anni del boom, e il reddito totale è troppo debole per consentire una robusta crescita dei consumi. Senza dubbio il fattore climatico ha inciso di recente, ma si tratta di un fattore... Continua...
A nostro avviso l’economia sta deludendo, anche tenuto conto dei fattori meteorologici. Lo stiamo dicendo da un po’ di tempo: dopo le grandi crisi del credito, la crescita economica risulta inferiore alla media per diversi anni. Ed è ciò che sta succedendo. Da tempo il PIL cresce più o meno del 2% annualizzato. Ogni volta che questa soglia... Continua...
La diffusione del dato di crescita del PIL americano nel quarto trimestre promette di alimentare false aspettative. Il balzo del 3.2% nell’ultimo quarto dello scorso anno, assieme al +4.1% del terzo trimestre, rappresentano un ritmo insostenibile, e probabilmente il picco della crescita è già alle nostre spalle. La crescita della domanda... Continua...
Il Quantitative Easing (QE), che nelle varie edizioni ha caratterizzato la politica monetaria americana degli ultimi cinque anni, trovava giustificazione in un enorme output gap (differenza fra crescita potenziale e crescita effettiva dell'economia) negativo, e in una Taylor Rule che prescriveva per gli USA un tasso di intervento minore di zero. Continua...
Malgrado un consenso pressoché unanime secondo cui l’economia sta migliorando, la maggior parte degli indicatori macro rimane tiepida, come lo è stata negli ultimi due anni. A mio avviso la percezione della crescita economica è condizionata dall’illusione dell’abbassamento delle aspettative che ha caratterizzato sistematicamente... Continua...