Da novembre in avanti il mercato azionario globale ha mutato pelle: tutti, ma proprio tutti gli indici azionari mondiali si sono stabilmente posizionati sopra la media mobile a 200 giorni. Saturazione insostenibile? ecco cosa rivelano le statistiche... Continua...
Un mese fa si registrava una misura qualitativa con pochi precedenti nel pur intenso bull market degli ultimi quasi dodici anni: tutte le prime venti borse al mondo per capitalizzazione, si collocavano sopra la propria media mobile a 200 giorni. Continua...
Dal minimo del 2009, l'ampiezza di mercato ha sempre accompagnato fedelmente il Toro. Uno straordinario misuratore dello stato di salute dei listini azionari mondiali, che non ha ancora suonato la campanella dell'ultimo giro... Continua...
Questa estate ad un certo punto le sedute estreme in termini di ampiezza di mercato sono diventate largamente prevalenti: molte azioni in rialzo, poco in ribasso; o viceversa. Si è attivato un contatore che produce segnali ogni tre anni: con quali effetti? Continua...
La Advance-Decline Line è uno straordinario strumento per misurare lo stato di salute di un mercato azionario. Il segnale bullish di lungo periodo qui scattato a maggio 2009, difatti, non è mai venuto meno; nonostante occasionali rovesci di mercato. Continua...
Non meno della metà delle sedute del primo semestre, hanno visto lo S&P500 chiudere con una variazione superiore all'1%, in valore assoluto. Eppure, l'incertezza regna sovrana: a giudicare dal saldo finale; e, soprattutto, dall'HiLo Index. Continua...
A differenza del MSCI World, l’indice che misura la coralità di partecipazione globale al rialzo dell’Equity, ha raggiunto di recente un nuovo massimo storico: superiore al picco di inizio anno. Questo depone a favore del mercato. Continua...
Dal minimo di marzo, gli scambi a Times Square sono decollati: in termini assoluti, ma soprattutto in relazione al turnover di Times Square. Fino al 2009 questo maggiore interesse avrebbe prodotto precise implicazioni. Ora non più. Continua...
Il timore principale degli investitori poggia sul rischio che quello delle ultime otto settimane sia un intenso rally correttivo, e non una genuina inversione di tendenza. I precedenti di fine 2018, di inizio 2016 e del 2011. Nonché, del solito 2008. Continua...
La profondità del recupero messo a segno dal minimo del 23 marzo, ha inflitto un duro colpo al parallelo storico del bear market del 2020, rispetto a quello del 2008. Il che non implica necessariamente un giudizio del tutto benigno. Continua...