Dopo cinque anni di ribassi, le quotazioni del rame si sono stabilizzate nel 2016, e sono esplose negli ultimi mesi, con il metallo rosso salito ora ai livelli più elevati degli ultimi tre anni. Il rame conosce svariati utilizzi: nell'industria, nell'elettronica e nella generazione di energia. Per questo motivo, il rame è considerato un indicatore anticipatore del ciclo economico. Continua...
Rimane aperta la questione posta la scorsa settimana: se stessimo sperimentando un break verso l'alto, ovvero se ci muoviamo tuttora all'interno di un consolidamento. Il mercato la passata ottava ha ripiegato; ma non se n'é accorto nessuno. Per una borsa ipersensibile alle riunioni della Fed, i Tori possono essere confortati dal fatto che i venditori non abbiano inciso... Continua...
Di solito il mese di settembre è sempre avaro di soddisfazioni per gli investitori. Negli ultimi cinquant'anni, si tratta dell'unico mese in cui lo S&P500 consegue una performance media negativa; non solo: fa registrare più saldi negativi che positivi, ancora una volta unico caso fra i dodici mesi. Negli ultimi vent'anni non è andata meglio: si colloca al secondo... Continua...
Il mercato azionario americano ha pienamente recuperato il consolidamento di metà agosto, anche se gli indici hanno dovuto digerire la notizia della crescente aggressività bellica della Corea del Nord. I timori allo stato attuale non si sono ancora dissipati, e ci si chiede se l'andamento della passata ottava sia di preludio ad una rottura rialzista, o semplicemente... Continua...
Si conclude un mese all'insegna del ripiegamento, che ha penalizzato soprattutto le medie e piccole capitalizzazioni. Lo S&P cede dai massimi meno del 2%, mentre il Russell2000 ha ripiegato del 5.5%. Niente di nuovo: è stato un comportamento ricorrente, quest'anno; con l'aggravante che il RUT si trova adesso in territorio negativo per il 2017, mentre l'SPX sale... Continua...
Benché la media mobile a 50 giorni sia molto popolare fra gli investitori, la media a 80 giorni quest'anno ha contenuto diversi ripiegamenti da parte dello S&P500. Risale difatti all'11 ottobre 2016 l'ultima volta che i principali indici azionari americani hanno chiuso sotto questo benchmark: la debolezza persistette fino a poco prima delle elezioni. Ecco perché... Continua...
L’esito a sorpresa delle ultime elezioni presidenziali americane, ha innescato tutta una serie di strategie, basate sulla convinzione che il governo federale avrebbe rapidamente approvato una serie di investimenti pubblici, che avrebbero indotto un dilatamento del deficit di bilancio, costringendo la Fed ad aumentare anzitempo i tassi di interesse... Continua...
La quotazione di chiusura a 247.5 dollari del 26 luglio - una "seduta FOMC" - da parte dello SPY (l'ETF sullo S&P500), agisce ancora da resistenza per Wall Street, perpetuando un pattern in cui il mercato sale subito dopo il mantenimento dei tassi immutati. Ma la domanda che ci si pone, è se ancora una volta la media mobile a 80 giorni conterrà lo S&P... Continua...
Le quotazioni di questo settore nevralgico - per il mercato e per l'intera economia americana - sono più che quadruplicate, negli ultimi otto anni e mezzo. Nel primo trimestre è stata raggiunta una proiezione di primaria rilevanza, che in effetti ha contenuto l'avanzata fino ad ora. Ma ora i corsi stanno sollecitando con sempre maggiore convinzione la... Continua...
La debolezza relativa palesata dal settore tecnologico americano nelle ultime due settimane non è preoccupante, ma merita di essere monitorata con attenzione. Non foss'altro che per la vistosa correlazione vigente fra la forza relativa del Nasdaq (rapporto fra Composite e S&P500) e lo stato di salute generale del mercato azionario USA. Come illustra la... Continua...